
Organizzato da Francesco Carta, responsabile del Circolo PD di Formia Centro, l'incontro con i Sen. Luigi Zanda e Raffaele Ranucci sul tema del referendum insieme a quello della riforma della Legge elettorale. Al saluto di Carta e seguito quello del Sindaco Bartolomeo che ha sottolineato come il voto per il "SI" deve coinvolgere non solo i "dem" ma più in generale tutti coloro che credono nel processo riformista. Il Senatore Rafaele Ranucci, anche con riferimento ad incarichi di Assessore al Turismo ricoperti in precedenza, ha sottolineato l'impotanza delle modifiche al Titolo 5 della Costituzione e più in generale alle modifihe che assegnano al nuovo Senato le funzioni di camera delle autonomie e, che per i nuovi senatori non si tratta di indcazioni di partito bensì di elezione da parte dei cittadini elettori.
Il Presidente del Gruppo dei Democratici al Senato Sen. Luigi ZANDA, dopo aver ricordato che sin dal 2003 è eletto alla carica nel collegio di Castelli Romani, quindi nel Lazio, ha esaminato l'attuale momento politico sia a livello internazionale che interno avvertendo sui rischi di un arresto della stagione delle riforme se passasse il "NO". Con accenno polemico verso la minoranza interna che ha scelto la via contraria (D'Alema, Bersani) ha sottolineato che mai e poi mai i Padri Fondatori si sarebbero divisi sul tema dela carta fondamentale della Reubblica.
L'esponente PD con molta pacatezza ha anche respinto tutte le considerazioni che oggi si viluppano nell'area variegata del "NO" che esprime, in questi giorni, più di una polemica che spesso dimentica i temi posti nel quesito referendario. Egli, che alle primarie PD, non ha votato per RENZI, afferma la inderogabile esigenza di riunirsi intorno al Segretario, Presidente del Consiglio, per il ruolo positivo che sta svolgendo in Europa e nel Mondo. A suo giudizio sarebbe grave per il Paese e per le prospettive dei nostri giovani un arresto della politica delle riforme. Dopo le elezioni americane e la brexit inglese, proprio l'Italia può svolgere un ruolo in occidente tale da offrire nuovo slancio alla stessa Europa. Agli intervenuti l'appello alla moblitazione per avvicinare il più possibile i cittadini-elettori per l'affermazione del "SI" al Referendum.
La Redazione






