LA COERENZA
Nell’adolescenza capita ripetutamente di ascoltare gli adulti per assimilare usi, costumi e comportamenti. Figuratevi come sia importante per un orfano, figlio unico, e in un ambiente contadino come ciò sia difficile. E’ bastato qualche accenno di mia Madre per identificare l’opinione – anche politica – di mio Padre. Gli anni in cui si è sviluppato il loro Amore, fino al matrimonio e alla mia nascita nell’agosto del 1942, l’Italia conosceva la dittatura fascista e conseguentemente ha vissuto una guerra nefasta. In quegli anni mio Nonno Luigi, reduce decorato della prima guerra mondiale, come era prassi comune, conduceva i due fratelli di Papà e la Sorella Giuseppina, vestiti di tutto punto da “balilla” a partecipare alle parate- ogni sabato – nel Paese che allora – prima della totale distruzione – era Spigno Superiore. Mio Padre non ha mai voluto partecipare a queste sfilate non condividendo nulla del Regime Fascista. Gli costò molto caro tutto ciò, ma se ne sto parlando, è perché ne sono stato sempre orgoglioso. La sua domanda per arruolarsi nell’arma dei carabinieri fu respinta in malo modo e nella chiamata alle armi – da contadino ma con la licenza elementare – fu mandato nella divisione Acqui. Sono certo che nella votazione che sancì a Cefalonia il diniego di deporre le armi ai Tedeschi. Papà fu dello stesso avviso, pagando con la morte come tutti gli altri. Il fatto di essere stato definito disperso in guerra fu perché neanche i resti sono stati mai ne trovati e tantomeno identificati.
Alla fine degli anni cinquanta, non ancora diciottenne, aderii al Partito Socialdemocratico Italiano, poi al P.S.U. nella unificazione e successivamente decisi autonomamente di restare nel Partito Socialista Italiano. Sono rimasto nel PSI per lunghi anni, iniziando anche giovanissimo ad entrare nella gestione delle istituzioni. Il primo fu la elezione a Consigliere del Comune di Spigno Saturnia. In seguito fui nominato Segretario del PSI nella città di Formia e componente del Direttivo Provinciale. Dopo qualche anno, e per lungo tempo, nel primo Congresso Regionale fui eletto nella Segreteria Regionale. Il mio ruolo come capogruppo socialista nel Comune di Formia, il ruolo di Vice Presidente della U.S.L. LT/6 e dopo, per lunghi anni Vice Presidente del Consorzio Industriale Sud Pontino. Il mio motto nelle elezioni amministrative, sia alla Provincia che alla Regione fu “IL VOTO PER UN PROGETTO”. I risultati non lusinghieri fanno parte del mio “BICCHIERE MEZZO VUOTO”.
Mi onoro di aver gestito insieme al mio Preside Prof. Napolitano la sezione del Lazio Meridionale dell’Association Europèenne des Enseignants, con un incarico nell’esecutivo. La mia adesione per tutti gli anni in servizio presso l’Istituto Tecnico Statale “G. Filangieri” di Formia è stato sempre nella UIL-SCUOLA.
Negli ultimi anni, ho prima fatto una esperienza per un anno in Italia Viva di Matteo Renzi e poi per altri due anni nel Partito Democratico di Spigno ma senza incarichi di sorta.
Nel 2023 sono ritornato nella vecchia casa Socialista sebbene non mi piace il cosiddetto “Campo Largo” e nemmeno la coabitazione con i Cinque Stelle. Superati gli ottant’anni mi sento onorato di essere ritornato nella Casa Socialista. Oggi mi preoccupa il distacco dalle ideologie delle nuove generazioni, i venti di Guerra nell’est e nell’area Mediterranea, e le spinte populiste sia in Europa che in America.
Nel mio ampio bagaglio di esperienze, sia politiche che istituzionali, porto la consapevolezza della “C O E R E N Z A” aderendo in tutta la vita a movimenti Progressisti, Libertari, in difesa dei valori occidentali democratici, nel sindacato a difesa degli interessi dei lavoratori. Spero di lasciare tutto questo in eredità ai miei Figli e Nipoti in una logica di trasparenza, di legalità. Per contribuire allo sviluppo del Paese più bello del Mondo: la nostra bella ITALIA.
Edito da Luigi Cocomello



