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FORMIA: LE CELEBRAZIONI PER IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI PASQUALE MATTEJ

L'assessore alla Cultura, Amato La Mura premia il prof. Giovannino Bove

La straordinaria figura di testimone ed espressione della propria terra nonché  la  produzione culturale di artista e ricercatore di Pasquale Mattej (1813-1879) sono state rievocate nel corso di un convegno svoltosi presso il Teatro Remigio Paone, in occasione del bicentenario della nascita di una delle figure maggiormente legate alla storia di Formia moderna.

“Un doveroso omaggio ad un personaggio poliedrico che ha segnato la storia della nostra città – ha affermato in apertura dei lavori l’assessore alla Cultura Amato La Mura- che merita di essere riscoperto, apprezzato e fatto conoscere a tutti nella sua interezza di grande intellettuale che ha offerto un contributo notevole alla diffusione ed alla conoscenza della città e del suo patrimonio culturale, giustamente definito l’iniziatore della Formia moderna”.

Il convegno, moderato da Giovanni Di Nucci quale presidente dell’associazione “Hormos Eventi”,  ha poi preso in esame i diversi aspetti della figura del Mattej: quella di pittore, scultore, giornalista, scrittore, fisico, cartografo.

“Pasquale Mattej è l’artista più completo del suo tempo che ha profondamente amato la sua Formia, lasciandoci un patrimonio di informazioni, disegni, incisioni e studi senza i quali molto della storia recente di Formia sarebbe caduto nel dimenticatoio – ha affermato Giorgio Ottaviani, biografo del Mattej, presidente del Centro Studi Mattej, autore del libro “Pasquale Mattej: un pittore, uno storico, un formiano” – un vero artista del pennello, grande archeologo e scrittore, studioso di letteratura e di storia, promotore dell’unione dei due Comuni Mola e Castellone che poi diedero vita al ripristino dell’antico nome di Formia, ed ideatore e disegnatore dello stemma del Comune: la mitica araba  Fenice che si solleva in volo, risorta dalle sue ceneri”.

Lucia Bellofatto, Direttore scientifico del Palazzo Reale di Caserta, si è invece soffermata sul tema “Mattej e la pittura napoletana dell’Ottocento”.

Importante anche l’opera del Mattej quale promotore della diffusione dell’immenso patrimonio archeologico della città di Formia, in particolare dei numerosi reperti di epoca romana.  A tracciarne un quadro esaustivo di tale aspetto è stata Nicoletta Cassieri, direttore Beni Archeologici del Lazio. “Mattej ha il grande merito di evitare la condanna all’oblio delle scoperte archeologiche della città di Formia – ha spiegato Nicoletta Cassieri – la storia della riscoperta dei tanti reperti presenti sul territorio inizia proprio con le relazioni del Mattej”.

Sulla grande conoscenza del territorio formiano da parte del Mattej si è poi soffermato l’architetto Salvatore Ciccone, ricercatore del Centro Studi Mattej.

“Ogni ricerca su Formia deve necessariamente passare per l’opera di Pasquale Mattej – ha affermato l’architetto Ciccone – con la sua matita ha annotato, scomposto, esaminato l’iconografia del nostro territorio, i suoi disegni, a centinaia, sono la testimonianza di un amore infinito per Formia, nelle sue opere e nei suoi disegni il Mattej tratteggia con maestria gli usi ed i costumi della popolazione di Mola e Castellone”.

Prima dell’inizio dei lavori l’assessore Amato La Mura ha consegnato, a nome dell’Amministrazione comunale, degli attestati di benemerenza per l’opera svolta, al prof. Giovannino Bove, studioso di storia ed autore di diverse pubblicazioni in materia ed al maestro Giuseppe Supino.

Il Direttore

Dott. Sergio Monforte

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