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FORMIA: Il sindaco Forte “Intervenire subito sull’area dell’ex D’Agostino”

Area Ex D'Agostino - Via Madonna di Ponza

Il violento incendio di matrice dolosa che ha interessato nel pomeriggio di mercoledì la zona collinare  di Sant’Antonio fino a raggiungere la zona di  Scaccigalline, riporta in primo piano l’eterna questione dell’ex fabbrica di laterizi D’Agostino.

Un’area abbandonata ed in uno stato di degrado assoluto – afferma il sindaco Forte – su cui bisogna assolutamente intervenire. Non possiamo in alcun modo continuare a tenere in piedi una vertenza con la proprietà e poi assistere ad episodi devastanti di fuoco che mettono a repentaglio la sicurezza e la vita dei cittadini. Le fiamme si sono sviluppate e propagate per l’intera collina a causa delle sterpaglie e della vegetazione incolta che avvolge quell’area. La proprietà ha disatteso ancora una volta l’ordinanza sindacale di ripulire e bonificare i luoghi in maniera da mettere in sicurezza tutto il bacino limitrofo e scongiurare il pericolo degli incendi. Tutto ciò rappresenta un fatto grave – continua il sindaco – che mi spinge ad assumere decisioni immediate nella tutela ed interesse della collettività pubblica. Ai proprietari avevamo ad inizio consiliatura proposto di rivedere il progetto, precedentemente approvato dall’amministrazione Bartolomeo che prevedeva una volumetria di 60 mila metri quadri da destinare ad insediamenti abitativi e centri commerciali. Su quell’area che insiste su Piazza Risorgimento non servono nuovi centri commerciali e lottizzazioni. Le priorità riguardano i servizi, un piano parcheggi attrezzato, spazi pubblici ed area verde. Riqualificare quel sito per un’amministrazione pubblica  è un preciso compito da adempiere senza ulteriori indugi. A pensare che nelle cave qualcuno in passato voleva costruirci finanche un teatro. La città non può più tollerare la presenza di un insediamento industriale dismesso da oltre 30 anni, una polveriera ambientale tenuta in uno stato di abbandono ed incuria senza un’adeguata recinzione e conservazione. Bisogna agire in fretta, il tempo è scaduto.  Va trovata in tempi rapidi una soluzione con la proprietà su un’idea di progetto che riqualifichi l’insieme dei luoghi in funzione delle attività produttive di piazza Risorgimento, mi riferisco ad un’area parcheggi attrezzata al servizio dell’Ospedale Dono Svizzero e degli esercizi commerciali della zonaMonster Park eau gonflable. Su questa linea bisogna muoversi in fretta, non possiamo continuare a vivere a contatto con un monumento della preistoria in un’area strategica della città. L’amministrazione ha il dovere di salvaguardare il pubblico interesse, le legittime aspettative di una comunità, il risanamento ambientale, la sicurezza dei luoghi, le prospettive di sviluppo nell’offerta dei servizi. Sono queste le priorità di una città moderna ed in crescita. Mantenere in vita un sito fatiscente, ingombrante, pericoloso che inquina il territorio e crea nello stesso tempo problemi allo sviluppo è un lusso che non possiamo permetterci”.

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