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FORMIA: Di Nitto al PD – grandi opere per innovare e modernizzare la città

“ I tanti cantieri aperti in città stanno a significare una pioggia di finanziamenti, una moltitudine di progetti, una straordinaria opportunità di  lavoro per le imprese, maggiore economia per lo sviluppo del territorio. Un percorso che va esattamente nella direzione opposta rispetto all’analisi riduttiva intentata dall’esponente del PD Francesco Carta”.

A replicare è il segretario cittadino dell’Udc Giuseppe Di Nitto.

“ Mi rendo conto che la sinistra locale, uscita sconfitta alle elezioni del 2008, pratichi la politica del lamento e della critica  ma il solo fatto che a Formia ci siano dei cantieri aperti presuppone un’attività di investimenti a monte.  Stiamo parlando di opere, concertate dal sindaco con le associazioni dei commercianti, finalizzate a promuovere crescita,  valorizzare gli spazi ed i luoghi pubblici,  rendere fruibili gli approdi ed i porti, ottimizzare il sistema di sicurezza pedonale sulla fascia litorale, recuperare siti e monumenti artistici, incrementare la qualità ambientale e di vivibilità dei centri storici e di accoglienza. Finanziamenti per milioni di euro. Una cifra altissima, in tempi di crisi, destinata ad innovare, cambiare e rinnovare l’immagine di una città e di un territorio. Certo per alcune di queste opere i tempi non sono stati rispettati. Su Largo Paone l’intervento è stato inizialmente ritardato a causa di un lungo contenzioso legale intercorso con i due proprietari dei chioschi presenti sull’area. Poi si è intervenuto con lo spostamento della condotta idrica, successivamente sono stati realizzati gli allacci fognari dei fabbricati circostanti la piazza e per ultimo si sono registrati blocchi da parte della sovrintendenza ai beni culturali. E’ evidente che un cronoprogramma non venga rispettato allorché in coso d’opera vengono riscontrate criticità da sanare, aggiustamenti da perfezionare e condizioni meteo sfavorevoli.

Il risultato che conta per i cittadini alla fine  è poter disporre di una infrastruttura moderna, di un arredo di qualità, di un punto aggregativo e di accoglienza all’avanguardia. Le critiche hanno un senso costruttivo solo se ispirate ad un’analisi obiettiva e ragionata. Cosa che non fa Carta. Nei 15 anni di amministrazione di sinistra ci sono voluti 4 anni per realizzare il Multipiano della stazione, per non parlare di Piazza della Vittoria ed i marciapiedi di Formia centro. Opere la cui durata è misurata in tempi biblici e che alla fine hanno lasciato il segno dell’imperfezione, improvvisazione e precarietà. Questo governo ha al suo attivo una miriade di opere già inaugurate al centro città e nelle aree collinari: interventi sulla rete fognaria, snodi viari, raccordi ed aree di sosta, centri di accoglienza, water-front, mensa scolastica, restauro della Torre di Mola, ammodernamento della Torre Caetani, riqualificazione della daresena “ La Quercia”, valorizzazione della Villa Comunale di Maranola, recupero dell’edificio di delegazione a Maranola, parcheggio e piazza di Trivio, rinnovo del centro storico di Castellonorato, illuminazione dei siti archeologici, intervento sul parcheggio interrato dell’ospedale, lavori sul ponte e la rete viaria di Santa Croce.

Una sinistra incapace e miopia nel valutare gli effetti ed i benefici dello sviluppo è destinata a ricoprire solo ruoli marginali e speculativi.

I lavori sulla stazione sono iniziati alla vigilia della chiusura delle scuole proprio con l’obiettivo di non penalizzare e congestionare ulteriormente la viabilità su quell’area. Partire con i lavori a settembre in concomitanza con la riapertura delle scuole – come Carta chiedeva – avrebbe comportato maggiore criticità. Non comprendere questi elementari passaggi di opportunità ci dà la misura dell’inconsistenza della polemica”.

Il Direttore

Dott. Sergio Monforte

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