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FROSINONE: FINANZIATE LE FOGNE PER VIA CORINA

Il Comune di Frosinone ha beneficiato di un finanziamento regionale ai sensi della LR 22/09, art. 1 e realizzerà il risanamento igienico-sanitario della zona di Via Fonte Corina (e zone limitrofe) situata a sud-ovest del territorio comunale al confine con il Comune di Torrice, attraverso la realizzazione di una rete fognaria delle acque nere. Il progetto esecutivo è in fase di progettazione.
Nelle aree interessate dall’intervento, a sud-ovest del territorio comunale al confine con il Comune di Torrice, si stimano la presenza di circa 330 utenze domestiche per un totale di 1.000 abitanti residenti attuali e 1.500 previsti al 2025.
Dal punto di vista morfologico il territorio si presta bene per l’allontanamento delle acque di scarico domestiche per via gravitaria, in quanto esso è costituito da rilievi collinari che degradano in direzione del fondo valle, lungo il quale la presenza di fossi naturali determina una lieve pendenza verso i punti più idonei per l’intercettazione e l’allaccio nei collettori comunali esistenti.
Si andrà a realizzare un sistema di collettori secondari per ca. ml. 2.500 ml nell’area di Via Fonte Corina (e zone limitrife), che provenendo dai rilievi collinari, s’immettono a fondo valle direttamente nel collettore primario posizionato lungo la Via Variante Casilina Sud.
La scelta di posizionare alcuni collettori nelle zone vallive, anziché lungo le strade di penetrazione interna è derivata da un attento studio del territorio, soprattutto in considerazione della localizzazione degli insediamenti esistenti. Ne è derivata una scelta che ottimizza il duplice obiettivo di economizzare i costi d’intervento della Pubblica Amministrazione e quelli dei privati (anche gestionali), garantendo nel contempo la massima funzionalità ed affidabilità dell’opera.
Molte strade infatti si trovano lungo i crinali delle colline suddette ed i fabbricati sono per lo più a quote sensibilmente inferiori a quelle del piano stradale.
Alcuni fabbricati si trovano addirittura più a valle lungo le pendici dei rilievi e quindi per molti di essi risulta alquanto improponibile allacciarsi a monte lungo la strada.
Il percorso dei collettori secondari è stato impostato seguendo il criterio di rendere minime le distanze di allaccio dei privati.
Per quanto concerne le condotte fognarie, si è optato per l’uso di tubazioni in pead corrugato del Dn variabile dal 200 al 315 mm (in considerazione della presenza di circa 330 utenze domestiche e del fatto che trattasi di rete fognaria per le sole acque nere), materiale che unisce all’elevata resistenza meccanica e chimico-fisica, una buona versatilità nelle operazioni di posa in opera, data la leggerezza delle tubazioni e la loro capacità di deformabilità assiale. Sulla strada comunale si è previsto di utilizzare per il rinterro materiale inerte di cava e di effettuare il ripristino della sovrastruttura stradale con binder e tappetino. E’ previsto un lungo tratto che attraversa terreni agricoli, per il quale si effettuerà un riempimento del cavo con materiale di risulta selezionato.
Il rinfianco della tubazione verrà effettuato con sabbia fine in tutti i tratti previsti.
Le opere fognarie sopra descritte permetterebbero all’Amministrazione Comunale il raggiungimento di un duplice obiettivo:
a) lo smaltimento di tutte le acque reflue della zona all’esistente depuratore comunale, con evidenti benefici di carattere ambientale specie in vista del risanamento dei fiumi Cosa e Sacco;
b) il risparmio economico e gestionale dovuto alla non realizzazione dei depuratori urbani necessari.
Sono previsti pozzetti d’ispezione in cls prefabbricati del tipo a pianta quadrata (dim. interne mt 0.80 x 0.80) con pareti di spessore pari a 25 cm. I pozzetti sono modulabili in altezza a seconda delle profondità di scavo previste.
I pozzetti dovranno essere a completa tenuta idraulica anche in presenza di falda acquifera ed idonei a contenere la spinta idrostatica dell’acqua e quella del terreno.
A completamento dei manufatti vi è una soletta superiore in c.a. munita di chiusino d’ispezione in ghisa sferoidale classe D 400. I pozzetti saranno installati su un magrone di livellamento spesso 10 cm e dovranno essere rinfiancati con materiale di risulta selezionato compattato a strati di 30 cm.

mer 14 lug, 2010 2:00 am
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