Per uscire dalla crisi è indispensabile che tutti facciano la propria parte. Innanzitutto l’amministrazione comunale dovrebbe rendersi conto che stiamo attraversando una fase eccezionale. Abbiamo ormai l’estate alle porte. Delle due l’una: o si fa funzionare la città, rendendo il traffico meno caotico, ripulendo il territorio e, soprattutto, completando i lavori nei cantieri aperti, e allora l’economia riprende a tirare, oppure assisteremo ad un’altra brutta stagione, con ulteriore sofferenza per cittadini ed imprese.
In questo momento nell’area centrale della città abbiamo lavori per poco più di due milioni di euro che sarebbero già dovuti finire. Nella darsena della “Quercia” i lavori (402 mila euro) dovevano terminare entro il 28 aprile 2012. La pineta di Vindicio (138 mila euro) doveva essere completata entro il 29 aprile 2012. Sul lungomare di Vindicio i lavori, per un importo di 1 milione e 80 mila euro, dovevano finire entro il 12 gennaio 2012. Nel piazzale del porticciolo Caposele i lavori per il serbatoio antincendio (425 mila euro), non appena iniziati sono già fermi e da oltre un mese.
Gli scavi hanno portato alla luce un conglomerato di cui probabilmente non si conosceva l’esistenza. Non è dato sapere cosa stia accadendo, resta il fatto che i lavori sono fermi e il termine indicato per il completamento dell’opera è il 18 aprile 2012.
Il piazzale della stazione (1 milione e 80 mila euro) sarà sottoposto a restauro senza alcun sostanziale miglioramento della viabilità in loco. I lavori iniziati il 2 maggio vanno a rilento. Le attività commerciali, già sofferenti per la crisi, si beccano un’altra batosta. La prospettiva che trascorra l’intera estate con la piazza transennata e i lavori in corso desta preoccupazione e sconcerto. Il piazzale è “off limits”. Ci si mettono anche i vigili urbani i quali, senza alcun riguardo e armati di cesoie, tagliano catene e portano via motori e motorini incautamente posteggiati nell’area del cantiere.
Dal momento che tali mezzi non ostacolavano i lavori si poteva anche lasciare il cosiddetto “avviso di cortesia” ed intervenire il giorno successivo. Ma si sa, il buon senso è merce assai rara. Quel restauro non solo impegna soldi destinati alla viabilità, che resta quel che è, ma, visto l’andazzo degli altri cantieri, c’è il rischio che diventi un’altra “fabbrica del duomo”. I lavori dovrebbero terminare il 29 ottobre 2012. Per rifare una piazza si rischia d’ammazzare le imprese!
Il Direttore
Dott. Sergio Monforte



