Quando ebbi il piacere di conoscere e incontrare il Prof. Antonio FAMILIARI provai un immenso piacere forse perchè, anch’io come lui, spesso mi sono sporcato le scarpe della terra coltivandola. Ma in un tempo molto breve, visitando il suo meraviglioso giardino, insieme a mia Moglie Giuditta, mi affascinò per le sue coltivazioni esotiche, per le varietà e gli innesti originali tutti creati da lui. Traspariva nelle sue parole una altissima competenza ed un amorfe per la Sua terra e per il bergamotto che affascinava e nello stesso tempo ci stimolava ad approfondire. Il fascino poi verso il personaggio politico ci affascinava altrettanto per la identica visione socialista e progressista. Condividiamo perciò il richiamo di quanti richiedono a gran voce di non dimenticare un grande figlio della Calabria e dell’Italia che tanto si è speso per la sua amata terra. Nell’occasione ci fece dono di particolari “semi” e mi risuonano ancora le sue parole,verso Giuditta, di raccomandazione sulle modalità della semina. Grazie Antonio, per averci dato, seppure in un tempo molto breve, il grande privilegio di conoscerti ed apprezzare il tuo orgoglio di calabrese e di italiano. Luigi e Giuditta Cocomello.

Grazie alla Gazzetta del Sud che, in questa sede, ci consente di offrire un lusinghiero ricordo del Prof. Antonio Familiari.
Redazionale del Direttore

