
In una lettera indirizzata al sindaco Michele Forte, agli assessori comunali ed ai capigruppo consiliari, i dirigenti di categoria dell’Ascom-Confcommercio – Gianni Gargano, Giancarlo Simeone, Raffaele Bartolomeo, Lorenzo Michele Girardi, Marrigo Rosato, Ferdinando D’Urgolo, Pietro Tucciarone, Vincenzo Mirante e Giovanni Scarpellino – denunciano come, a decorrere dal 1° gennaio 2013, è stata istituita in tutti i Comuni del territorio nazionale il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e di quello relativo ai servizi indivisibili dei comuni.
Tale tributo, denominato TARES, sottolineano i predetti, rischia di diventare una vera mannaia per tutte le attività commerciali, turistiche, i pubblici esercizi e specialmente su quelle che hanno grandi superfici come i ristoranti, gli alberghi e gli stabilimenti balneari se non verranno applicate, in sede di approvazione del Regolamento Comunale ex comma 22, dell’art. 14, alcune riduzioni previste dalla norma istitutiva medesima.
Infatti, dopo aver sottoposto agli esperti del settore l’art 14 della legge, si ritiene di dover manifestare la preoccupazione delle categorie nel caso di una non corretta applicazione della norma da parte del Comune di Formia, sul rischio di aumenti insostenibili per le attività che si sviluppano su medie e grandi superfici, già provate dalla crisi economica in atto, per non parlare della grave concorrenza sleale che si verrebbe a creare tra zone turistiche e commerciali omogenee ma appartenenti a comuni diversi.
La TARES rischia inoltre di produrre effetti devastanti su tutto il comparto commerciale della nostra città poiché, secondo le analisi e le simulazioni effettuate dalla FIPE-Confcommercio Nazionale, produrrà aumenti che variano da un minimo del 300% fino al 690%, a seconda della tipologia commerciale e/o della attività.
Per queste ragioni il Regolamento Comunale dovrebbe, a nostro avviso, tener conto di alcune disposizioni che potrebbero garantire la applicazione del tributo in misura più equa e meno impattante su tutte le aziende ed in particolare per quelle che dispongono di grandi superfici.

Si chiede che, in sede di adozione del suddetto regolamento, si valutino quei correttivi che potrebbero contenere gli affetti della TARES applicando le seguenti proposte e tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione:
1) per le attività intestatarie di grandi superfici le aree andrebbero calcolate in scaglioni di cinquecento metri quadrati oltre i quali stabilire, ex comma 19, dell’art. 14, percentuali di riduzione ed esenzioni;
2) applicazione per tutte le attività commerciali, ed i pubblici esercizi (ristoranti, bar, pub ecc.), di un adeguato coefficiente di riduzione così come disposto dal comma 18, dell’art. 14, in quanto il Comune di Formia svolge il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti attraverso il principio del “porta a porta” per le attività commerciali e turistico-ricreative;
3) applicazione riduzione del 30 % in ossequio a quanto disposto in tal senso dal comma 15, lettera c), dell’art. 14, in presenza di una reale stagionalità delle attività e per le aree occupate in modo ricorrente, come previste dal titolo autorizzatorio.
A tal fine, i dirigenti Ascom chiedono agli amministratori comunali unj incontro chiarificatore.
Il Direttore Dott. Sergio Monforte



