
Dopo la chiusura forzata con tanto di transenne e sigilli dello Sporting Club di Frontone del 22 agosto scorso, perché secondo il sindaco di Ponza Piero Vigorelli si trattava di un “mostro di illegalità”, i proprietari di altre strutture che convogliavano happy hour e feste notturne si erano leccati i baffi. “Adesso tocca a noi”, gorgogliavano pregustando di lanciarsi come iene sulle membra del nemico ferito. Mal gliene incolse, sono rimasti con il boccone in gola.
Com’è noto, il 29 agosto era scattato l’ordine del Sindaco di cessazione delle attività per una struttura turistico-ricreativa di Vincenzo Auletta sempre a Frontone, quella attorno alle storiche vasche della pescheria costruita dai romani. Anche questa è risultata essere totalmente abusiva, priva di tutti i necessari requisiti urbanistici e igienico-sanitari.

Il 4 e il 7 settembre il sindaco Vigorelli ha poi firmato altre due ordinanze di cessazione delle attività nei confronti del “Kibar – Terrazze di Chiaia di Luna” e del cosiddetto “Cantiere” in località Guarini. Ed inoltre ha revocato una autorizzazione al noleggio delle attrezzature balneari che il sindaco aveva concesso a metà luglio in località Cala dell’Acqua, perché è risultato dalle ispezioni della Polizia Locale che ombrelloni e sdraio venivano collocati in prossimità delle falesie a rischio frana, contravvenendo così all’impegno a non farlo sottoscritto dal titolare dell’autorizzazione.
“Il Kibar è una struttura esterna del prestigioso hotel Chiaia di Luna, spiega Piero Vigorelli, e già a fine luglio aveva iniziato a proporre happy hour e feste danzanti serali senza avere le necessarie autorizzazioni e senza aver demolito strutture abusive come da ordine della Sovrintendenza. Per quattro voltela Polizia Locale e per sei volte i Carabinieri avevano sanzionato amministrativamente il titolare del “Kibar”, Raffaele Stile, per somministrazione di alimenti e bevande non autorizzate e per le feste anche loro non autorizzate. L’ordine di chiusura delle attività mette fine a questa reiterazione di reati”.
“Più complessa la situazione della struttura denominata Il Cantiere, su una collinetta in località Guarini, oggetto delle attenzioni del Procuratore della Repubblica di Latina dalla fine del 2011. Qui sono stati riscontrati dall’Ufficio Tecnico del Comune e dalla Guardia di Finanza abusi edilizi di ogni tipo, culminati con un ordine di demolizione del 10 luglio scorso (amministrazione Vigorelli). Incurante di tutto ciò, cercando di navigare attraverso cavilli e ricorsi, il titolare della struttura Silverio Scotti ha proseguito nelle attività non autorizzate di somministrazione di alimenti e bevande e rifiutando di firmare per accettazione i verbali di ispezione della Polizia Locale. Ieri mattina ha così ricevuto l’ordinanza di chiusura delle attività”.
Conclude il sindaco Vigorelli: “Chiudere attività non è una scelta che si prende a cuor leggero. Ma di fronte al mare di illegalità riscontrate, è una scelta che un sindaco deve assolutamente fare. Per il bene dell’isola. Per il benessere dei suoi abitanti che vogliono uguaglianza di diritti e di doveri, e pretendono che la ricchezza non sia concentrata in poche mani a discapito di tutti. Ponza ha voltato le spalle al passato con il consenso sempre più ampio della gente. E ha cominciato a costruire il suo nuovo futuro”.
Il Direttore
Dott. Sergio Monforte


