
Durante la scorsa settimana di ferragosto, caratterizzata da agevoli condizioni meteo marine che ha favorito l’uscita di numerose imbarcazioni da diporto lungo il litorale laziale e dell’arcipelago Pontino, il Reparto Operativo Aeronavale ha assicurato una qualificata presenza di controllo ed assistenza.
I finanzieri della Stazione Navale di Civitavecchia e della Sezione di Formia, nella propria attività istituzionale di polizia economico finanziaria, hanno rivolto la propria attenzione nei confronti del regolare pagamento della tassa di possesso, tributo che deve essere versato all’erario da parte dei “proprietari” di unità da diporto, la cui lunghezza è superiore a metri 10, indipendentemente dal loro effettivo utilizzo.

Operando in stretta sinergia con gli elicotteri della Sezione Aerea di Pratica di Mare, i reparti navali della Stazione Navale di Civitavecchia, delle Sezioni Operative Navali di Formia, Anzio, Ostia e dei reparti minori di Ponza e Ventotene, hanno percorso oltre 2700 miglia, effettuando controlli alle unità da diporto e riscontrando numerose violazioni: in materia di sicurezza alla navigazione, mancato pagamento della tassa di possesso e mancanza dell’assicurazione obbligatoria.
A fronte dell’intensificazione del traffico diportistico, la presenza degli uomini delle Fiamme Gialle del mare sul litorale laziale ha assicurato la primaria funzione di tutela dei contribuenti onesti e con particolare attenzione rivolta alla loro sicurezza in mare.
Altresì i finanzieri hanno effettuato controlli agli stabilimenti balneari lungo le coste e le relative strutture delle isole pontine per un totale di 8 controlli, riscontrando violazioni in materia di sommerso da lavoro (così detto lavoro nero) e violazioni sui tributi locali.
Le unità navali della Stazione Navale di Civitavecchia, hanno fornito continua assistenza volta alla sicurezza dei diportisti presenti nelle acque laziali, partecipando peraltro, con la vedetta “V.629 Falco”, anche alle ricerche in mare del subacqueo disperso nelle acque antistanti Riva di Traiano, che si era immerso presso il relitto della M/N “ADERNO’ a cinquanta metri di profondità, e successivamente trovato esanime.
Impegnato, in questo periodo, anche il personale e le motovedette della Guardia Costiera di Gaeta per il controllo delle spiagge e per la sicurezza della navigazione.

A terra, le pattuglie hanno effettuato controlli su tutto il litorale di giurisdizione finalizzando gli accertamenti, oltreché alla sicurezza della balneazione, per assicurare la libera fruizione delle spiagge libere. Al termine di questa attività sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone per abusiva occupazione di demanio marittimo (a Serapo, Ariana e Sant’Agostino) con attrezzature balneari (circa 300 unità comprensive di ombrelloni, sdraio e lettini) che sono state contestualmente sottoposte a sequestro. Ulteriori verbali amministrativi e sequestri hanno riguardato la presenza di tende e l’utilizzo di materiale elettrico non autorizzato.
L’impiego delle motovedette ha comportato sia un utilizzo per l’attività di polizia marittima (con sanzioni amministrative per navigazione senza documenti) sia per il monitoraggio delle acque di balneazione. Infatti unitamente al personale di ARPA Lazio si è provveduto ad effettuare campionamenti nel litorale di Fondi.
L’attività di salvaguardia della vita umana in mare ha visto, invece, impegnata la motovedetta S.A.R. (Search and Rescue) in località Arenauta per soccorrere un bagnante della provincia di Caserta colto da malore (P.F. anni 58). Il bagnante, dopo un iniziale trasbordo sul gommone della protezione civile è stato imbarcato (unitamente al personale del 118) sulla motovedetta S.A.R. 856 della Guardia Costiera di Gaeta che, una volta a terra, lo ha affidato al personale della sopraggiunta autoambulanza.
Il Direttore Dott. Sergio Monforte



