{"id":8327,"date":"2015-10-01T12:07:22","date_gmt":"2015-10-01T10:07:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=8327"},"modified":"2015-10-06T17:13:49","modified_gmt":"2015-10-06T15:13:49","slug":"tunisia-luniversita-di-sassari-rilancia-lattivita-di-archeologia-in-tunisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/tunisia-luniversita-di-sassari-rilancia-lattivita-di-archeologia-in-tunisia\/","title":{"rendered":"TUNISIA -L&#8217;Universit\u00e0 di Sassari rilancia l&#8217;attivit\u00e0 di  archeologia  in Tunisia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_8328\" aria-describedby=\"caption-attachment-8328\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Amphitheatre-of-El-Djem-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8328\" alt=\"Esterno anfiteatro di El-Djem in Tunisia\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Amphitheatre-of-El-Djem-2.jpg\" width=\"610\" height=\"298\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8328\" class=\"wp-caption-text\">Esterno anfiteatro di El-Djem in Tunisia<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_8329\" aria-describedby=\"caption-attachment-8329\" style=\"width: 685px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Amphitheatre-of-El-Djem.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8329 \" alt=\"Interno Amphitheatre El-Djem\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Amphitheatre-of-El-Djem.jpg\" width=\"685\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Amphitheatre-of-El-Djem.jpg 978w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Amphitheatre-of-El-Djem-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8329\" class=\"wp-caption-text\">Interno Amphitheatre El-Djem<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_8330\" aria-describedby=\"caption-attachment-8330\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/veduta-di-cartagine.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8330\" alt=\"Vista resti Archeologici di Cartagena - Tunisi\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/veduta-di-cartagine.jpg\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/veduta-di-cartagine.jpg 600w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/veduta-di-cartagine-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8330\" class=\"wp-caption-text\">Vista resti Archeologici di Cartagena &#8211; Tunisi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Importanti relazioni in campo archeologico tra il Dipartimento di storia, scienze umane e della formazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari e la Tunisia.<br \/>\nAlle missioni archeologiche di Uchi Maius, iniziate nel 1994, hanno partecipato circa 500 studenti italiani e 100 studenti dell&#8217;Institut National des m\u00e9tiers du patrimoine dell&#8217;Universit\u00e0 di Tunisi, operai tunisini e ricercatori dell&#8217;Institut National du Patrimoine, prima sotto la guida di Mustapha Khanoussi ed ora di Monia Adili. Straordinari risultati hanno dato le ricerche di archeologia subacquea condotte dagli archeologi della Scuola di specializzazione in archeologia di Oristano, d&#8217;intesa con il Consorzio Uno, guidati da Raimondo Zucca e Mounir Fantar, a Nabeul (l&#8217;antica Neapolis) che hanno consentito il ritrovamento di materiali relativi alla presenza greca alla radice del Capo Bon, a Nord della Piccola Sirte.<\/p>\n<p>Sulla base delle fotografie aeree \u00e8 stato possibile localizzare il teatro romano di Neapolis, fin qui inedito. Un&#8217;altra equipe di epigrafisti del Dipartimento di storia, scienze dell&#8217;uomo e della formazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari, con il contributo del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ha invece operato ad Uchi Maius, raccogliendo il materiale per la fabbricazione in 3D di modelli digitali delle iscrizioni ritrovate negli ultimi anni sulla &#8221;collina dei sotterranei&#8221;. Molti dunque i successi ma anche i progetti per il futuro di cui si \u00e8 parlato durante la recente visita in Tunisia di una delegazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari guidata dal prof. Attilio Mastino. Mastino nell&#8217;incontro con il direttore del Museo del Bardo, Moncef Ben Moussa, oltre a portare la solidariet\u00e0 del suo gruppo per l&#8217;attentato del marzo scorso (ricordato nei giorni successivi a Sassari con la manifestazione &#8221;Il canto del Bardo&#8221;), ha comunicato che il prossimo volume de &#8221;l&#8217;Africa Romana&#8221; (il XX della serie), sar\u00e0 dedicato alle vittime del terrorismo e al popolo della Tunisia libera e democratica. E&#8217; stata inoltre consegnata copia della petizione inviata all&#8217;Unesco, all&#8217;Alecso e alle autorit\u00e0 internazionali, firmata da 500 studiosi di molti paesi per la salvaguardia del patrimonio culturale libico e del Maghreb.<\/p>\n<p>Infine il prof. Mastino ha espresso la volont\u00e0 di realizzare presso il Fablab dell&#8217;Ufficio trasferimento tecnologico dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari copie ridotte di alcuni monumenti custoditi nel Museo Nazionale del Bardo, con l&#8217;utilizzo di un software specifico e una stampante 3D. Nell&#8217;incontro con il direttore generale dell&#8217;Istituto nazionale del Patrimonio tunisino, Nabil Kallala, il prof. Mastino ed i suoi collaboratori hanno discusso a proposito della cooperazione italo-tunisina per il sito di Uchi Maius e del progetto di apertura della Scuola Archeologica Italiana di Cartagine, d&#8217;intesa con il CNR italiano, temi che hanno ricevuto il sostegno dei ministeri competenti. Lo scopo del progetto &#8221;Scuola Archeologica Italiana&#8221; sar\u00e0 preliminarmente quello di stabilire contatti forti tra le istituzioni culturali italiane e tunisine con una prima fase rappresentata dalla realizzazione di una biblioteca, facente capo alla Scuola, fruibile dai tunisini, per la quale non saranno necessarie risorse specifiche, ma solo l&#8217;accordo col Museo di Cartagine e l&#8217;Istituto Italiano di cultura di Tunisi. Successivamente sono previste attivit\u00e0 di cooperazione e formazione che coinvolgeranno studiosi dei due paesi. Nel corso del soggiorno ad Uchi Maius (Henchir Douamis), \u00e8 emersa tuttavia l&#8217;esigenza di effettuare rapidamente interventi di consolidamento nell&#8217;anfiteatro, nella cittadella islamica, nella basilica paleocristiana e nelle terme scavate negli anni precedenti, fa sapere ad ANSAmed il prof. Attilio Mastino, che per questo chiede la collaborazione degli enti competenti. Interventi sono necessari per consolidare i due archi onorari (Severo Alessandro e Gordiano), le torri e le mura, il fortino bizantino, i frantoi, il foro, il campidoglio con i suoi annessi, la curia, il tempio di Esculapio, le necropoli, l&#8217;acquedotto, le cisterne, i depositi dei materiali.<br \/>\nNotizie ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Importanti relazioni in campo archeologico tra il Dipartimento di storia, scienze umane e della formazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Sassari e la Tunisia. Alle missioni archeologiche di Uchi Maius, iniziate nel 1994, hanno partecipato circa 500 studenti italiani e 100 studenti dell&#8217;Institut National des m\u00e9tiers du patrimoine dell&#8217;Universit\u00e0 di Tunisi, operai tunisini e ricercatori dell&#8217;Institut National du<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8328,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,1,70],"tags":[],"class_list":["post-8327","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-senza-categoria","category-tunisia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8327"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8352,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8327\/revisions\/8352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}