{"id":7518,"date":"2014-06-17T16:38:01","date_gmt":"2014-06-17T14:38:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=7518"},"modified":"2014-06-17T16:38:01","modified_gmt":"2014-06-17T14:38:01","slug":"gaeta-carrozza-funebre-un-vero-pezzo-da-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/gaeta-carrozza-funebre-un-vero-pezzo-da-museo\/","title":{"rendered":"GAETA &#8211; Carrozza funebre: un vero pezzo da museo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">\n<figure id=\"attachment_7521\" aria-describedby=\"caption-attachment-7521\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-7521\" alt=\"Carrozza d'epoca in Gaeta\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza-1024x767.jpg\" width=\"586\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza.jpg 1084w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7521\" class=\"wp-caption-text\">Carrozza d&#8217;epoca in Gaeta<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7522\" alt=\"Carrozza1\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza1-300x232.jpg\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza1-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza1-1024x792.jpg 1024w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza1.jpg 1032w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7523\" alt=\"Carrozza2\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza2-300x230.jpg\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza2-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza2-1024x787.jpg 1024w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Carrozza2.jpg 1074w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: large;\">SIGNORI IN CARROZZA \u2026\u2026..!<\/span><\/p>\n<p>E\u2019 tornata al suo antico splendore una delle carrozze pi\u00f9 famose e rinomate del nostro territorio e che, al di l\u00e0 della sua destinazione e del suo particolare utilizzo per il trasporto funebre, non certo auspicabile, o quanto meno, augurabile il pi\u00f9 tardi possibile, resta comunque un vero pezzo da museo, soprattutto per la sua storia, che si dipana non solo nello specifico servizio, ma \u00e8 puntellata anche di apparizioni cinematografiche, s\u00ec che oggi costituisce, a ragione, l\u2019orgoglio del suo proprietario, Salvatore Salemme, di Gaeta, erede della pi\u00f9 antica ditta di \u201cOnoranze funebri\u201d.<br \/>\nCostruita a Napoli, verso la fine dell\u2019Ottocento, in due soli esemplari, da uno dei pi\u00f9 famosi \u201cfacocchi\u201d partenopei, i celebri artigiani specializzati nella lavorazione di carri in legno e metallo, la carrozza in questione fu acquistata, nel 1909, da Giuseppe Salemme, fondatore dell\u2019omonima azienda di onoranze funebri a Gaeta, nonch\u00e9 padre di Luigi, conosciuto con l&#8217;appellativo di &#8220;Luigiotto&#8221; e nonno di Salvatore.<br \/>\nEssa faceva parte di un \u201cparco mezzi\u201d di sei carrozze, tra quelle di colore bianco e quelle nere, destinate, allora come oggi, alle diverse tipologie di clienti: secondo l\u2019et\u00e0 e le singole possibilit\u00e0 economiche e quindi, con tiro di cavalli a coppia o quadriga ed ovviamente, con una distinta coreografia del trasporto.<br \/>\nLa carrozza appena restaurata dal Maestro artigiano Umberto Stefanelli, personaggio eclettico e vecchia gloria del Formia calcio, era certamente tra le pi\u00f9 lussuose. Inizialmente di colore bianco, destinata cio\u00e8 ai defunti in giovane et\u00e0, fu poi colorata in nero, per sopravvenute esigenze di servizio, in considerazione dell\u2019usura degli altri carri. Nelle cerimonie era trainata da due pariglie di cavalli, con il cocchiere ed il cerimoniere seduti a cassetta e due valletti sul predellino posteriore, tutti, ovviamente, in austera livrea d\u2019ordinanza.<br \/>\nUtilizzata per oltre ottanta anni, la carrozza \u00e8 andata definitivamente in pensione nel 1992, vittima dei motori e del modernismo, sostituita dalle mega-ammiraglie a quattro ruote ed abbandonata in un magazzino, preda inesorabile dell\u2019usura, finch\u00e8, agli inizi del 2010, Salvatore Salemme non decide di restaurarla, affidandola alle mani sapienti del Maestro artigiano Umberto Stefanelli, per destinarla a pezzo pregiato e fiore all\u2019occhiello del costituendo museo funebre che l\u2019imprenditore gaetano ha in animo di realizzare nella sua nuova area operativa, in localit\u00e0 Mustaga-Pagnano, ad Itri, sulla scorta del pi\u00f9 famoso \u201cMuseu de Carrosses Funebres\u201d di Barcellona, creato nel 1970, nel cimitero di Montjuic della citt\u00e0 catalana.<br \/>\nMa dicevamo delle vicende storiche, antiche e pi\u00f9 recenti, di cui la carrozza \u00e8 stata protagonista.<br \/>\nL\u20198 dicembre del 1928, infatti, la carrozza trasport\u00f2, con esequie solenni, il feretro del Generale di Divisione Vincenzo Traniello, ingegnere del Genio militare, nativo di Gaeta, deceduto all\u2019et\u00e0 di 68 anni, pluridecorato per il suo valore e le sue doti, durante la prima guerra mondiale, tanto da essere poi chiamato, dal Re Vittorio Emanuele III, al Comando del Corpo di Stato Maggiore dell\u2019Esercito, quale Capo dell\u2019Ufficio Difesa dello Stato, nonch\u00e9 valente scrittore e storico ed alla cui memoria, oggi, nella citt\u00e0 del Golfo, sono dedicate una piazza ed una villa.<br \/>\nNel 1954, invece, la carrozza, all\u2019epoca gi\u00e0 famosa, fu utilizzata dal grande regista Vittorio De Sica, per le riprese del film \u201cL\u2019oro di Napoli\u201d, una pellicola ad episodi, tratta dalla raccolta omonima di racconti di Giuseppe Marotta.<br \/>\nIn particolare, essa appare ne \u201cIl funeralino\u201d, l\u2019episodio pi\u00f9 triste del film, che narra della morte di un bambino e del corteo funebre organizzato dalla madre (Teresa De Vita) che lo accompagna per l&#8217;ultima volta, uscendo da Mergellina, tra un lancio di confetti.<br \/>\nE veniamo, ora, alla paziente e preziosa opera di restauro.<br \/>\nDopo un\u2019accurata ricerca fotografica e storiografica sulle reali fattezze della carrozza, nelle diverse epoche vissute, il Maestro Umberto Stefanelli vi ha lavorato per oltre quattro anni, sostituendo tutte le parti deteriorate, sia in legno che in metallo, ricercando i \u201cpezzi\u201d originali in tutta Italia, presso le aziende pi\u00f9 rinomate, o lavorandoli e ricomponendoli manualmente.<br \/>\nBasti pensare ai finimenti per il traino dei cavalli, cuciti a mano, od alle stesse cinte delle balestre, ordinate all\u2019Antica Selleria Moirano di Torino, azienda fornitrice, tra gli altri, della Casa Reale d\u2019Inghilterra.<br \/>\nE poi, ancora, gli intagli dei fregi lignei, in frassino olivato, ottenuti seguendo le antiche tecniche del restauro; o i rivestimenti interni e le rifiniture in pura seta, tutte in stile e realizzate secondo la tradizionale lavorazione \u201ccapitonn\u00e9\u201d.<br \/>\nPer non parlare dei decori, costituiti da putti, meandri, riccioli, bassorilievi e dalla pigna posta in alto, propri dell&#8217;epoca barocca, di cui tramandano tutta la simbologia, realizzati dapprima con disegno a mano libera, poi trasposti su legno sagomato ed infine, dipinti in oro zecchino. Fino alla laccatura finale ed agli originali fanali in ottone, ad olio, posti lateralmente, ai quattro angoli della carrozza.<br \/>\nInsomma, un lavoro davvero certosino, improbo, ma egregio, soprattutto alla luce dei brillanti risultati conseguiti e che, oggi, costituiscono, a ragione, il vanto di Umberto Stefanelli e Salvatore Salemme.<\/p>\n<p>Il Direttore Sergio Monforte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIGNORI IN CARROZZA \u2026\u2026..! E\u2019 tornata al suo antico splendore una delle carrozze pi\u00f9 famose e rinomate del nostro territorio e che, al di l\u00e0 della sua destinazione e del suo particolare utilizzo per il trasporto funebre, non certo auspicabile, o quanto meno, augurabile il pi\u00f9 tardi possibile, resta comunque un vero pezzo da museo,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,13,12],"tags":[],"class_list":["post-7518","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comune-di-gaeta","category-cronaca","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7518"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7524,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7518\/revisions\/7524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}