{"id":6566,"date":"2013-11-01T06:42:32","date_gmt":"2013-11-01T05:42:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=6566"},"modified":"2013-11-01T06:42:32","modified_gmt":"2013-11-01T05:42:32","slug":"formia-il-regolamento-sui-beni-confiscati-alla-malavita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/formia-il-regolamento-sui-beni-confiscati-alla-malavita\/","title":{"rendered":"FORMIA: Il Regolamento sui beni confiscati alla malavita"},"content":{"rendered":"<p><figure id=\"attachment_6567\" aria-describedby=\"caption-attachment-6567\" style=\"width: 283px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/patrizia-menanno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/patrizia-menanno-283x300.jpg\" alt=\"Patrizia Menanno\" width=\"283\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-6567\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/patrizia-menanno-283x300.jpg 283w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/patrizia-menanno.jpg 492w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6567\" class=\"wp-caption-text\">Patrizia Menanno<\/figcaption><\/figure>Il regolamento sui beni confiscati approvato dal Consiglio Comunale di Formia, dopo soli 4 mesi dall\u2019insediamento, e\u2019 il primo atto concreto di una volonta\u2019 politica per una seria lotta alle mafie. La stessa confisca dei beni e\u2019 infatti uno degli strumenti piu\u2019 importanti per il contrasto alla criminalita\u2019 organizzata ma lo e\u2019 ancor piu\u2019 il loro utilizzo da parte degli enti locali. La legislazione attuale e\u2019 il frutto di una serie di interventi straordinari ed emergenziali dello stato. Infatti la prima legge intitolata \u201cdisposizioni contro la mafia\u201d che contiene per la prima volta il termine \u201cmafia\u201d e\u2019 del 1965 (legge 575) ed e\u2019 successiva alla strage di Ciaculli di Palermo dove vennero uccisi 7 carabinieri e prevede l\u2019estensione di misure di prevenzione ai soggetti \u201cindiziati di appartenere ad associazioni mafiose\u201d. Segue nel 1982 (legge 646)  la legge rognoni \u2013la torre  che introducendo l\u2019art. 416 bis del codice penale tipizza e introduce il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso per la prima volta e quindi individua la mafia come un fenomeno criminale distinto dalla comune delinquenza organizzata. Questa norma rappresento\u2019 una vera innovazione nell\u2019ordinamento perche\u2019 diede anche una spiegazione del funzionamento delle associazioni mafiose e le distinse dalle altre per \u201cla forza intimidatrice del vincolo associativo da cui nasce l\u2019assoggettamento e l\u2019omerta\u2019 di coloro che entrano in contatto con l\u2019associazione\u201d. La legge Rognoni &#8211; La Torre introdusse per la prima volta le misure di prevenzione patrimoniali volte a colpire l\u2019accumulazione illecita di patrimoni. Dopo le stragi di Capaci e di via d\u2019Amelio viene introdotto il 41 bis noto come carcere duro ai mafiosi. In questo contesto frammentario e occasionale nasce la legge 109\/96 sull\u2019uso sociale dei beni confiscati alle mafie con la ratio di offrire opportunita\u2019 di lavoro per i giovani. E infine nel 2011 la legge n. 159 nota come \u201ccodice antimafia\u201d che aggiorna la normativa per divenire punto di riferimento completo e migliorare l\u2019efficienza delle procedure di gestione, destinazione  ed assegnazione dei beni confiscati. La lotta alla mafia deve essere caratterizzata anche e soprattutto da politiche di promozione sociale, di occupazione, di lavoro che molto spesso viene offerto come un favore e che invece deve essere tutelato come un diritto. Formia &#8211; e\u2019 ormai noto a tutti &#8211; ed e\u2019 difficile trovare ancora chi oggi neghi il fenomeno, e\u2019 stato territorio di conquista negli ultimi decenni da parte di clan provenienti da regioni limitrofe. Qui, molti esponenti prevalentemente affiliati alla camorra, hanno fatto investimenti specie immobiliari tanto che oggi abbiamo, secondo gli ultimi dati, una decina di immobili il cui sequestro e\u2019 divenuto confisca e sono in gestione dell\u2019anbsc. In un grave momento di crisi abitativa e occupazionale che tocca anche il nostro comune, un\u2019amministrazione di centrosinistra non puo\u2019 non approfittare delle possibilita\u2019 e delle opportunita\u2019 che detti beni costituiscono. Pertanto, coerentemente a quanto espresso piu\u2019 volte durante la campagna elettorale il nostro sindaco e l\u2019amministrazione tutta  vuole mantenere fede alle promesse, saldando le parole ai fatti  e trasformare i beni simboli del potere criminale sul nostro territorio da \u201cintoccabili\u201d in \u201cbene comune\u201d secondo la piu\u2019 classica delle accezioni destinandoli per fini di utilita\u2019 pubblica e di crescita condivisa e sostenibile. Vogliamo trasformare lo svantaggio dato dai segni esteriori della presenza della criminalita\u2019 organizzata nel nostro comune in un vantaggio per la comunita\u2019 e i cittadini e soprattutto per le persone piu\u2019 deboli ,  mediante il loro reimpiego. Ed e\u2019 all\u2019utilita\u2019 pratica che si associa anche l\u2019alto valore simbolico di rafforzamento dell\u2019immagine dello stato. L\u2019odierno regolamento si compone di n. 13 articoli e disciplina le modalita\u2019 e il procedimento di concessione in uso dei beni immobili confiscati. Esso nasce dalla normativa vigente in materia innanzi richiamata. Prevede la concessione in uso gratuito degli immobili confiscati acquisiti al patrimonio comunale e che non siano utilizzati per fini istituzionali dal comune da assegnarsi a mezzo selezione pubblica sul territorio. E\u2019 confermata nel regolamento la previsione di legge secondo la quale  il comune  puo\u2019 utilizzare direttamente anche a fini di lucro eventuali beni non assegnati  destinandone pero\u2019 i relativi proventi  ad un capitolo per finalita\u2019 sociali. Individua i beneficiari tra quelli appartenenti alle categorie rifacendosi esattamente a quelle individuate dalla stessa legge 159\/2011 e ne elenca i requisiti. Prevede l\u2019istituzione di una commissione consiliare speciale permanente a titolo gratuito il cui parere obbligatorio e non vincolante va acquisito preventivamente, nelle varie fasi di formazione dell\u2019atto di concessione. I criteri poi riservati alla giunta dovranno essere di volta in volta stabiliti e cio\u2019 in funzione della tipologia del bene da assegnare. E\u2019 prevista anche una forma di concessione  congiunta, a seconda della tipologia di immobile, a piu\u2019 concessionari. Questi dovranno poi assumersi nella convenzione che si andra\u2019 a stipulare una serie di obblighi che se non rispettati potranno portare alla revoca della concessione senza alcun indennizzo. E\u2019 previsto il divieto di subconcessione e un articolo che disciplina la normativa transitoria degli immobili gia\u2019 concessi in uso i quali saranno sottoposti a una verifica in ordine alle attivita\u2019 svolte e alla compatibilita\u2019 con l\u2019originario contratto e con le disposizioni dell\u2019agenzia dei beni confiscati. La durata infine e\u2019 prevista in dieci anni rinnovabile al massimo per un ulteriore periodo di pari durata.<br \/>\nIl Direttore Dott. Sergio  Monforte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regolamento sui beni confiscati approvato dal Consiglio Comunale di Formia, dopo soli 4 mesi dall\u2019insediamento, e\u2019 il primo atto concreto di una volonta\u2019 politica per una seria lotta alle mafie. 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