{"id":5104,"date":"2012-10-18T20:47:55","date_gmt":"2012-10-18T18:47:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=5104&#038;lang=it"},"modified":"2012-10-18T20:47:55","modified_gmt":"2012-10-18T18:47:55","slug":"non-tutti-sanno-n-6-1-ottobre-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/non-tutti-sanno-n-6-1-ottobre-2012\/","title":{"rendered":"NON TUTTI SANNO (n.6) 1\u00b0 Ottobre 2012"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"font-size: large;\">NON TUTTI SANNO (6)<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span style=\"font-size: x-large; color: #0000ff;\"><strong>RUBRICA A CURA del Dott. LORENZO PALIOTTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p>Il 2 giugno del 1856 l\u2019abate senese, emigrato in Francia, Giovanni Caselli realizza il primo fax commerciale. L\u2019apparecchio si compone (nella stazione trasmittente) di una lamina di stagno sulla quale viene riprodotto con inchiostro grasso il messaggio o il disegno da trasmettere. Una punta di platino collegata ad un pendolo e ad un telegrafo Morse compie un vai-e-vieni sulla piastra stessa, analizzando di fatto punto per punto il grafico. Nella stazione ricevente una punta di ferro scorre, con un movimento concorde e sincrono alla punta di platino trasmittente, su un foglio imbevuto di prussiano di potassio disteso su una lastra di rame. Le due apparecchiature sono collegate tra loro da un telegrafo Morse. Una grossa eco di questo apparecchio ci fu quando Gioacchino Rossini trasmise il 22 gennaio 1860 la pagina di un suo spartito da Parigi a Lione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 preparare anche un buon vino di biancospino con 100 gr. di fiori e 100 gr. di vischio lasciati macerare in un litro di ottimo marsala per una settimana. Si filtra e si conserva per l\u2019uso a bicchierini dopo i pasti principali, contro i disturbi della menopausa, le palpitazioni e le digestioni difficili per atonia gastrica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Imbecille viene dal latino <em>imbecillus<\/em> (senza bastone), cio\u00e8 persona anziana, debole, non in grado di reggersi in piedi senza sostegno. In italiano, debole di mente, stupido.<\/li>\n<li>Incubo viene dal verbo <em>cubare<\/em> (giacere, da cui in italiano covare e incubazione). Si riteneva che il diavolo, giacendo sul corpo del dormiente, disturbasse il suo sonno.<\/li>\n<li>Consorte dal latino <em>consors <\/em>(acc. <em>consortem<\/em>). Composto da <em>cum<\/em> (insieme) e <em>sors<\/em> (sorte). Partecipi di uguale sorte. Vita in comunanza di beni, di fortuna. Quindi marito e moglie.<\/li>\n<li>Fesso dal latino <em>fessus<\/em> (stanco, spossato se riferito ad una persona; incrinato, se riferito ad un oggetto) venuto poi a significare una persona sciocca, di scarsa intelligenza, poco pronta nel capire.<\/li>\n<li>Idillio dalla radice greca <em>id, vedere.<\/em> Idillio, visione, quadretto; in letteratura, componimento poetico (gli <em>idilli<\/em> leopardiani).<\/li>\n<li>Lieto dal latino <em>laetare<\/em>, concimare che per metonimia (relazione di causa ed effetto) viene a significare fertile, lieto, che rende lieto il cuore del contadino per l\u2019abbondante raccolto. Da qui letizia.<\/li>\n<li>Mistero dal verbo greco <em>m\u00f9ein<\/em> (chiudere le labbra, tacere). In un celebre papiro greco dei culti di Mitra ci sono queste parole \u201csilenzio, silenzio, silenzio\u201d.<\/li>\n<li>Omaggio: <em>hominaticum<\/em>, da <em>homo<\/em> che nel tardo latino venne a significare anche servo, vassallo. L\u2019omaggio era il gesto di sudditanza del feudatario nei confronti del suo signore, quando, inginocchiato di fronte a lui e ponendo le proprie mani unite tra le sue, si dichiarava persona di sua appartenenza. Poi, dal significato di \u201cprofessione di vassallaggio\u201d, la parola \u00e8 giunta a indicare un gesto di riverenza, ossequio, tributo, offerta.<\/li>\n<li>Pagare \u00e8 soddisfare il proprio creditore. Nella forma originaria \u00e8 <em>pacare<\/em>, derivato da <em>pax, pacis.<\/em> Abbiamo il fenomeno della sonorizzazione, cio\u00e8 cambiamento fonetico, passaggio da \u201cc\u201d a \u201cg\u201d, e semantico, cio\u00e8 di significato. Come pure <em>quietanza<\/em>, derivato di quietare e quieto: chi \u00e8 stato pagato dichiara di ritenersi soddisfatto, quieto.<\/li>\n<li>Palinsesto: dal greco <em>p\u00e0lin<\/em> (nuovamente) e <em>psest\u00f2s <\/em>(gratto, stropiccio). Nell\u2019antichit\u00e0, e poi nel medioevo, si raschiavano le pergamene e ci si riscriveva sopra. I palinsesti della Rai sono quei grandi fogli che recano l\u2019elenco delle ore e dei minuti dedicati alle singole trasmissioni.<\/li>\n<li>Pecunia dal latino <em>pecus<\/em> (bestiame, gregge). Chi aveva molto bestiame era ricco. Gi\u00e0 nell\u2019antica Roma furono coniate delle monete con l\u2019impronta di un animale (bovino e ovino) come elemento di scambio e di compravendita.<\/li>\n<li>Referendum dal latino <em>referre<\/em> (riferire, riportare). Nell\u2019antichit\u00e0 esisteva l\u2019Ufficiale che riferiva, al principe o ad altra autorit\u00e0 costituita, l\u2019oggetto di cause, suppliche e simili. Da qui il significato di riferire il parere della gente attraverso una consultazione popolare.<\/li>\n<li>Assassino dall\u2019arabo <em>hashshashin<\/em>, consumatore di <em>hashish<\/em>. Nei secoli XII e XIII in Medio Oriente viveva una setta di fanatici che, agli ordini di un capo chiamato \u201cil vecchio della montagna\u201d, compiva imprese sanguinarie sotto l\u2019effetto di una bevanda eccitante, ricavata da una pianta, la canapa indiana, che chiamavano hashish.<\/li>\n<li>Battezzare da greco <em>b\u00e0pto<\/em> (immergo), era detto quando il battesimo avveniva per immersione.<\/li>\n<li>Candidato dal verbo <em>candere<\/em>, essere infiammato, bruciare, essere incandescente. In Dante troviamo il candore dei carboni accesi. In maniera figurata, escandescere, infiammarsi d\u2019ira; dare in escandescenze. Poi per una confusione con il verbo <em>canere<\/em> (essere bianco, canuto), prese il senso di essere bianchissimo ed altro. Nell\u2019antica Roma <em>candidatus<\/em> \u00e8 colui che si fa propaganda elettorale per ottenere una carica: ci\u00f2 si faceva indossando una toga candida.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Cattivo: chi \u00e8 animato da sentimenti malevoli. <em>Captivus<\/em> era il prigioniero catturato in guerra e diventato schiavo dei suoi vincitori. Nel Medioevo era chiamato <em>captivus diaboli<\/em> il prigioniero del diavolo, l\u2019ossesso.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Clessidra: da <em>kl\u00e9pt\u00f4<\/em>(sottraggo) e <em>kydor<\/em> (acqua). Specie di vasello da cui l\u2019acqua cadeva in un tempo determinato sottraendosi a gocce. Era usata per disciplinare i discorsi forensi. Si chiamava anche orinolo, da cui il termine \u201corologio\u201d, oggi di uso comune.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Compagno: dalla vita militare, colui che mangiava il pane insieme con un altro (<em>cum <\/em>e <em>panis; companio, companionis<\/em>, compagno di rancio<em>). <\/em>Parola nata durante la dominazione dei Franchi<em>.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Conte: da <em>comes-itis.<\/em> Era cos\u00ec chiamato colui che stava al seguito di un magistrato, e le persone pi\u00f9 vicine all\u2019imperatore, i dignitari di corte. Con Carlo Magno diventa titolo nobiliare: Conte.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Delirare: deriva dalla civilt\u00e0 contadina. <em>Lirare<\/em> \u00e8 seminare lungo il solco, uscire dal solco \u00e8 <em>delirare. <\/em>Nella metafora delirare \u00e8 uscire di senno.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Egregio deriva dal latino <em>ex<\/em> (fuori) e <em>grex<\/em> (gregge), cio\u00e8 fuori dal gregge, dalla massa, perci\u00f2 famoso, illustre. E\u2019 usato quasi esclusivamente negli indirizzi e nelle intestazioni delle lettere come forma di cortesia, che precede parole come signore, dottore, etc.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maschi e femmine: un calcio alle disparit\u00e0. Il calcio non \u00e8 un gioco da femmine. Sono molti a credere che le ragazze farebbero meglio a dedicarsi all\u2019atletica, alla ginnastica o al pattinaggio. Eppure qualcosa sta cambiando, almeno in Gran Bretagna dove ogni anno sono sempre di pi\u00f9 le bambine che vogliono dare calci al pallone per sport. I dati dicono che le giocatrici sono 130mila, tutte desiderose di farsi strada sul campo, e pi\u00f9 di 8mila le squadre che partecipano ai vari campionati. Numeri rilevanti visto che nel 1993 le squadre femminili erano solo 80. Il Parlamento britannico dunque pensa di utilizzare il calcio per promuovere la parit\u00e0 dei sessi ed ha chiesto alla Federazione inglese che vengano ammesse squadre miste per il gioco del calcio degli under 11.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nazionale americana pi\u00f9 amata. Il nome di Mia Hamm negli Usa \u00e8 pi\u00f9 famoso di quello di una star del Nba, il mitico campionato di basket americano. Mia \u00e8 il centravanti della nazionale femminile di soccer (il calcio americano) squadra che conta molto pi\u00f9 fans di quella maschile. Attaccante della nazionale che ha vinto i mondiali di calcio femminile, Mia va fiera della sua passione per il pallone che, neanche a dirlo, \u00e8 scoccata in Italia dove da bambina ha vissuto con i genitori per un breve periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Everest: made in Italy contro i rifiuti. Si chiama Earth, che in inglese significa terra. E non a caso. Si tratta di una sofisticata tecnologia per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ad alta quota, tutta pensata e prodotta da un\u2019azienda italiana in collaborazione con il Cnr. Obiettivo: migliorare la salute del Pianeta. In particolare quella delle pi\u00f9 alte montagne del mondo, l\u2019Everest e tutta la catena dell\u2019Himalaya, dove i rifiuti sono un grosso problema, visto che in questi ambienti, la mancanza di ossigeno e di energia elettrica rende difficile il loro degrado. Soprattutto quando la mole \u00e8 tanta. E con l\u2019immondizia che producono le 125 spedizioni dirette sull\u2019Everest ogni anno si potrebbero riempire ben quattro vagoni ferroviari! Earth \u00e8 in grado di smaltire la quasi totalit\u00e0 dei rifiuti senza energia elettrica n\u00e9 acqua. Il bello del made in Italy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Firenze capitale della paremiologia. Non spaventatevi, la paremiologia non \u00e8 una malattia infettiva. Si tratta invece della scienza che studia i proverbi e che in Italia possiede addirittura un Centro di studio apposito e unico al mondo presso l\u2019Universit\u00e0 di Firenze. E\u2019 l\u00ec che, dal 1970, si sta tentando un\u2019impresa pazzesca, cio\u00e8 la costruzione dell\u2019Atlante Paremiologico Italiano: una banca dati elettronica in cui archiviare tutti i detti popolari italiani, nelle loro diverse varianti locali. La ricerca dura da decenni ed ha toccato tutta la penisola, ma \u00e8 ancora lontana dal termine anche se il materiale raccolto, come si pu\u00f2 immaginare, \u00e8 ricchissimo, cos\u00ec abbondante che \u00e8 stata abbandonata l\u2019idea di stampare l\u2019Atlante: i fogli sarebbero cos\u00ec grandi che si farebbe fatica a leggerli. Intanto accontentiamoci di due Dizionari dei proverbi italiani editi dalla Zanichelli (Guazzotti e Oddera) e dalla Utet (Boggione e Massobrio).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sofia: scoperta arena romana tipo Colosseo. Spettacolare scoperta in Bulgaria, nel centro della capitale Sofia: un anfiteatro romano, paragonabile per dimensioni al Colosseo, \u00e8 venuto alla luce durante recenti scavi. I primi indizi dei resti di un\u2019antica costruzione romana sono apparsi mesi fa, durante i lavori per la costruzione di un albergo. Oggi, grazie ai primi scavi archeologici, si pu\u00f2 avere un\u2019idea pi\u00f9 precisa dell\u2019antico anfiteatro: iniziato all\u2019epoca di Diocleziano, fu concluso da Costantino nel IV secolo d.C., quando Sofia (il cui nome antico era Serdica) e la Bulgaria facevano parte delle province orientali dell\u2019Impero. L\u2019impressionante arena \u00e8 lunga 60 metri e larga 43; secondo le stime degli esperti, le tribune erano alte 20 metri e potevano ospitare oltre 20.000 spettatori. L\u2019anfiteatro fu costruito sopra un teatro del I-II secolo d.C.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Frutta: maturit\u00e0 garantita. Da sempre per capire se una pesca \u00e8 pronta da cogliere o da comprare sono bastati gli occhi esperti del contadino o della massaia. Magari occorreva una palpatina per verificare la morbidezza dell\u2019albicocca e se proprio l\u2019acquisto era stato un po\u2019 avventato bastava aspettare qualche giorno. Ma nell\u2019era della scienza nel campo e in cucina tutto \u00e8 cambiato. Sta per essere perfezionato un sensore che segnala quando la frutta \u00e8 matura al punto giusto. I produttori eviteranno di gettare inutili quantit\u00e0 di frutta passata di maturazione, i consumatori avranno un aiuto sicuro. Si tratta di una targhetta, allo studio nei laboratori dell\u2019universit\u00e0 dell\u2019Arizona, che appoggiata sulla frutta ne rileva \u2013 cambiando colore, dal bianco al blu \u2013 la quantit\u00e0 di etilene, un gas naturale rilasciato quando la frutta \u00e8 pronta. Semplice no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maleducazione da spiaggia. Scene da una spiaggia d\u2019agosto: cosa c\u2019\u00e8 di peggio, mentre in tutto relax ti stai godendo lo spettacolo del mare, di quella pallonata che ti arriva dritta sul naso dal campetto di pallavolo improvvisato sul bagnasciuga? Di peggio, per esempio, ci sono gli spruzzi d\u2019acqua gelata che riesce a regalarti l\u2019intrepido bagnante che ha urgenza di tuffarsi: arriva come un treno, si butta urlando e non gli importa se tu stai cercando di adattarti gradatamente alla temperatura dell\u2019acqua. Di peggio c\u2019\u00e8 la palettata di sabbia che ti impana come una cotoletta; te la rifilano i due piccoli litiganti che si contendono urlando secchiello e giochino. Pu\u00f2 addirittura capitare che i due monelli abbiano al seguito una mamma con la voce tagliente che li rimprovera a distanza, promette castighi che non arrivano mai, minaccia di alzarsi e non si alza. Vogliamo parlare poi dei disturbi da moto d\u2019acqua, da discoteca a cielo aperto, da acquagym collettiva o da palestra su sabbia? Il Codacons ha stilato un elenco delle lamentele pi\u00f9 diffuse raccolte tra i bagnanti a Ferragosto. Nella classifica delle cafonate ci siano bacchettate gratuite e schizzi ghiacciati, docce chilometriche, musica e urla a tutto volume, immondizia sparsa con noncuranza, cicche di sigarette sepolte tra la sabbia, ma soprattutto, primo in classifica, il chiacchiericcio continuo e invadente al cellulare\u2026\u00e8 desolante ma purtroppo questo \u00e8 l\u2019affresco di ci\u00f2 che siamo. Italiani, brava gente ma tutta da educare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Obesi a quota un miliardo. Il numero delle persone in sovrappeso supera per la prima volta quello di chi \u00e8 denutrito. I grassi della terra sono un miliardo, contro gli 800mila che non hanno abbastanza da mangiare. Il dato arriva dall\u2019Universit\u00e0 della Carolina del Nord: un abitante del pianeta su sei pesa pi\u00f9 di quanto dovrebbe ed \u00e8 probabile, continua lo studio, che il numero dei sovrappeso aumenti ancora. E aumentino, di conseguenza, le malattie che al grasso in eccesso sono legate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 magri, ma solo in foto. E\u2019 la macchina fotografica che i cicciottelli hanno sempre sognato, quella che permette di realizzare un dimagrimento rapido. Virtuale, ovviamente. Basta un clic pigiando il tasto \u201cslimline\u201d e il prodigio \u00e8 fatto: la pancetta non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, i fianchi sporgenti sembrano limitati, la vita appare strizzata. Diventare pi\u00f9 magri in foto \u00e8 una realt\u00e0 resa possibile da un nuovo modello di fotocamera digitale in vendita in Gran Bretagna al prezzo di 199 euro, acquistabile anche su Internet. Il trucco sta tutto in una funzione che restringe i pixel al centro dell\u2019immagine, senza deformarla, anzi mantenendone le proporzioni e l\u2019armoniosit\u00e0. Per chi si accontenta di osservarsi cos\u00ec, snello almeno in foto, vietato per\u00f2 guardarsi allo specchio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il turismo spaziale diventa una realt\u00e0. Scordatevi spiaggia e ombrelloni, almeno se deciderete di entrare negli uffici dell\u2019agenzia viaggi austriaca Space Adventures. Vi metter\u00e0 in mano un biglietto davvero speciale: destinazione spazio e precisamente la Stazione Spaziale Internazionale, 386 chilometri dalla superficie terrestre. L\u2019Agenzia ha gi\u00e0 portato tra le stelle tre uomini e nei prossimi due anni prevede di trasportarne centinaia di volte tanti. Il pacchetto turistico dipender\u00e0 dai gusti personali di ciascuno: fermarsi sulla stazione un paio di giorni o di settimane, volteggiare nello spazio accompagnati\u00a0 da un astronauta o limitarsi\u00a0 a una sbirciatina dal finestrino. Entro il 2012, poi i turisti stellari\u00a0 potranno anche decidere\u00a0 se pernottare in un albergo a 3 o 4 stelle, in una camera\u00a0 con vista Luna o Terra: parola della societ\u00e0 aerospaziale americana Bigelow che, sulla scorta della dei successi della cugina austriaca, lo scorso 12 luglio 2006 ha lanciato nello spazio il primo prototipo di hotel galattico. Se tutto andr\u00e0 bene, tra 4 o 5 anni sar\u00e0 la volta di quello vero: con tanto di ristorante, discoteca e palestra. Per raggiungere l\u2019hotel\u00a0 baster\u00e0 prendere una navetta (spaziale. sintende): niente traffico o code al casello, unico inconveniente il costo del biglietto che si aggirer\u00e0 intorno ai 158 mila euro. Quisquilie rispetto al prezzo dell\u2019intero pacchetto: i primi 200 turisti ad alloggiare nell\u2019Hilton stellare dovranno sborsare, per due settimane e 90 minuti di visite guidate nello spazio, ben 27 milioni di euro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dennis Tito, Mark Shuttleworth e Gregory Olsen sono i nomi dei primi tre turisti approdati sulla Stazione Spaziale Internazionale, rispettivamente nel 2001, nel 2002 e nel 2005. Ma la storia della conquista umana dello spazio comincia molto prima, con il primo volo attorno alla terra compiuto dal cosmonauta russo Jurij Gagarin e poi con il\u00a0 memorabile \u201cpasso\u201d dell\u2019americano Neil Armstrong sulla superficie lunare nel 1969. Allora alcuni studiosi misero in dubbio la veridicit\u00e0 dello sbarco, che era stato trasmesso in diretta sulle tv di tutto il mondo, sostenendo che si trattava solo di un film girato su un set cinematografico. Una polemica riaccesasi qualche giorno fa, quando la Nasa ha dato notizia della clamorosa scomparsa del filmato su Armstrong e compagni dai suoi archivi. Per ora il nastro sembra introvabile. Sulle reti Rai Minoli vi ha dedicato uno speciale il 22 agosto 2006.<\/p>\n<p>A Cura del Dott. Lorenzo Paliotta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON TUTTI SANNO (6) RUBRICA A CURA del Dott. LORENZO PALIOTTA Il 2 giugno del 1856 l\u2019abate senese, emigrato in Francia, Giovanni Caselli realizza il primo fax commerciale. L\u2019apparecchio si compone (nella stazione trasmittente) di una lamina di stagno sulla quale viene riprodotto con inchiostro grasso il messaggio o il disegno da trasmettere. 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