{"id":4679,"date":"2012-08-27T13:44:16","date_gmt":"2012-08-27T11:44:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=4679&#038;lang=it"},"modified":"2012-08-27T13:44:16","modified_gmt":"2012-08-27T11:44:16","slug":"formia-denunce-e-proposte-per-la-riviera-di-levante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/formia-denunce-e-proposte-per-la-riviera-di-levante\/","title":{"rendered":"FORMIA: DENUNCE E PROPOSTE PER LA  RIVIERA  DI  LEVANTE"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>Un intervento del Prof. Pasquale Scipione<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_4680\" aria-describedby=\"caption-attachment-4680\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/scipione-pasquale_aaa-02_SCUOLA-PROTESTA_ZZZ_089-424x350.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4680\" title=\"scipione-pasquale_aaa-02_SCUOLA-PROTESTA_ZZZ_089-424x350\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/scipione-pasquale_aaa-02_SCUOLA-PROTESTA_ZZZ_089-424x350-300x247.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/scipione-pasquale_aaa-02_SCUOLA-PROTESTA_ZZZ_089-424x350-300x247.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/scipione-pasquale_aaa-02_SCUOLA-PROTESTA_ZZZ_089-424x350.jpg 424w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4680\" class=\"wp-caption-text\">Il Prof. Pasquale SCIPIONE<\/figcaption><\/figure>\n<p>Chi oltre 50 anni fa si avventurava a percorrere la Riviera di Levante dalla\u00a0 Torre di Mola fino a Gianola, ricorder\u00e0 che essa era costituita da gran parte\u00a0 di ciottoli bianchi levigati dalle acque\u00a0 e\u00a0 pochi tratti di\u00a0 sabbia. I moti ondosi erodevano le coste spesso coperte di canne\u00a0 o di altri arbusti e non era raro vedere gente che li raccoglieva per riscaldarsi d\u2019inverno. Il fenomeno erosivo era molto accentuato dal Miramare verso Villaggio Don Bosco e per arginarlo furono collocate le prime\u00a0 scogliere su cui abbondavano cozze \u201cpapiri e patelle\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intervento protesse il litorale , e non sempre,\u00a0 dalla\u00a0 grosse mareggiate ma distrusse\u00a0 i pochi lembi di\u00a0 arenile che si erano\u00a0 formati ed il mare d\u2019estate diveniva una pozzanghera costringendo a bagnarsi oltre le scogliere.<\/p>\n<p>Quando in Consiglio Comunale, sindaco Parasmo e assessore ai Lavori Pubblici il sen.Forte, si pose il problema dell\u2019allungamento delle scogliere al Villaggio del Sole e a Gianola, vi fu un grosso dibattito sulla tipologia da realizzare, visti gli effetti indesiderati\u00a0 di tomboli e stagni laterali che si\u00a0 formavano ove erano state gi\u00e0 posate\u00a0 le precedenti\u00a0 scogliere parallele alla costa. Il caso pi\u00f9 emblematico era la scogliera della Regina sotto il Miramare le cui acque stagnanti erano infestate da\u00a0 una particolare specie acquatica volgarmente chiamata\u00a0 \u201cc\u2026di mare\u201d<\/p>\n<p>In altri paesi europei erano gi\u00e0 state realizzate scogliere a T che limitavano\u00a0 gli effetti indesiderati in quanto consentivano un pi\u00f9 continuo rinnovo delle\u00a0 acque salvaguardando la costa e sviluppando gradualmente gli arenili. Il Genio Marittimo,pare unica autorit\u00e0 competente in materia,\u00a0 impose\u00a0 le\u00a0 scogliere\u00a0 esistenti, i cui\u00a0\u00a0 guasti sono sotto\u00a0 gli occhi di tutti malgrado\u00a0 gli interventi successivi, sia di rafforzamento delle stesse, sia di ripascimento delle\u00a0 spiagge con\u00a0 esborsi enormi di soldi pubblici. Solo per gli anni2009-2010 e 2011, sono stati deliberati dalla Regione Lazio interventi per la difesa delle coste per una spesa di 24milioni e 200 mila euro.\u00a0 Chi percorre il\u00a0\u00a0 lungomare di levante\u00a0 di Formia sa\u00a0 che\u00a0 \u00e8 un susseguirsi di anse con tumuli di sabbia che quasi toccano le scogliere confinanti con piccoli specchi d\u2019acqua laterali tutt\u2019altro che puliti a conferma che le barriere costituite da\u00a0 massi poggianti sui fondali non risolvono il problema. Tant\u2019\u00e8 che molte delle scogliere\u00a0 preesistenti sono state allontanate dalla battigia con altro spreco di risorse. Qual \u00e8 la ragione per cui oggi si ripropongono le stesse scelte\u00a0 malgrado sulle ultime opere realizzate vi siano esposti \u2013denunce di privati per danni provocati ed una relazione negativa degli\u00a0 uffici tecnici comunali? E tenuto conto delle scogliere\u00a0 che si stanno costruendo nei pressi del vecchio porto, quale sar\u00e0 l\u2019impatto che queste\u00a0 opere\u00a0 avranno sulle correnti marine interessate e quindi\u00a0 conseguentemente su tutto il lungomare di levante?Sono domande a cui gli amministratori di Formia non possono sottrarsi !<\/p>\n<figure id=\"attachment_4681\" aria-describedby=\"caption-attachment-4681\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/RIVIERA-DI-LEVANTE-AAA-01_PANORAMA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4681\" title=\"RIVIERA-DI-LEVANTE-AAA-01_PANORAMA\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/RIVIERA-DI-LEVANTE-AAA-01_PANORAMA-300x146.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/RIVIERA-DI-LEVANTE-AAA-01_PANORAMA-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/RIVIERA-DI-LEVANTE-AAA-01_PANORAMA.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4681\" class=\"wp-caption-text\">Formia - Riviera di levante<\/figcaption><\/figure>\n<p>La tecnica\u00a0 e l\u2019esperienza hanno dimostrato che tutte le scogliere\u00a0 che partono dal fondale marino formando una barriera , non hanno risolto n\u00e9 il problema dell\u2019erosione della costa n\u00e9 della creazione o conservazione degli arenili\u00a0 richiedendo invece\u00a0 inevitabili risistemazioni costose\u00a0 delle scogliere ed\u00a0 interventi di\u00a0 ripascimento delle sabbie come\u00a0 \u00e8 stato fatto a S.Ianni- Gianola. Davanti a questo fallimento, tecnici\u00a0 e studiosi hanno brevettato e realizzato soluzioni alternative efficaci e durature. Si tratta di strutture non invasive dei fondali marini,dei frangiflutti galleggianti molto robusti ancorati al fondo marino con metodi di ancoraggio utilizzati per le piattaforme petrolifere. La loro caratteristica fondamentale \u00e8\u00a0 quella di avere una architettura subacquea sostanzialmente aperta\u00a0 che non interferisce con il naturale andamento delle correnti marine impedendo la stagnazione delle acque e l\u2019asporto della sabbia. C\u2019\u00e8 da augurarsi che scelte irresponsabili\u00a0 degli Amministratori di\u00a0 Formia e della Regione non riducano la riviera\u00a0 di levante ad una pozzanghera\u00a0 distruggendo quel po\u2019 di\u00a0 economia turistica che ancora si riesce a produrre\u00a0 in una citt\u00e0\u00a0 colpita\u00a0 duramente dalla crisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invece, \u00e8 purtroppo confermato che l\u2019ARDIS (agenzia\u00a0 regionale difesa del\u00a0 suolo) insiste col Comune per\u00a0 ottenere il Nulla Osta per occupare suolo pubblico di competenza comunale\u00a0 per mettere in atto\u00a0 i lavori per le scogliere con una spesa che supera il milione di\u00a0 Euro. Una perseveranza che se applicata ad altre scelte amministrative della\u00a0 Regione sarebbe da apprezzare, ma che nella fattispecie \u00e8 sospetta\u00a0 quanto meno per l\u2019efficacia dell\u2019intervento e il giro di denaro .<\/p>\n<p>E vero che la Regione Lazio, pur avendo speso ingenti somme\u00a0 per il rifiorimento\u00a0 e il ripristino\u00a0 delle scogliere dal 2005 al 2007\u00a0 in alcuni tratti della costa di levante \u00e8 stata oggetto di\u00a0 esposti e denunce da parte di privati per danni provocati dai marosi a causa della tipologia di scogliere insediate i cui massi sono franati su se stessi?.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di\u00a0 un lavoro di sostituzione delle precedenti scogliere con altre posizionate pi\u00f9 al largo senza risolvere il problema perch\u00e9 il varco tra una scogliera e l\u2019altra ha provocato\u00a0 un fenomeno chiamato \u201ceffetto Venturi\u201d che ha incrementato la velocit\u00e0 delle\u00a0 acque e la\u00a0 forza erosiva dei marosi, per cui\u00a0 la Regione Lazio \u00e8 stata chiamata in giudizio per rispondere dei danni prodotti non solo per la scomparsa della spiaggia ma anche per danni materiali ad attrezzature\u00a0 balneari.<\/p>\n<p>A queste denunce,che confermano l\u2019inefficacia\u00a0 di scelte\u00a0 tecniche\u00a0 che si vogliono ripetere, va aggiunta una relazione tecnica dell\u2019Ufficio comunale settore marittimo che, proprio\u00a0 con riferimento ai lavori terminati nel 2007 contesta\u00a0 inadempienze\u00a0 alle\u00a0 ditte esecutrici <strong><em>\u201cin quanto permangono inconvenienti\u00a0 emersi e denunciati nel corso del primo sopralluogo\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>E il capo del settore tecnico del Comune di\u00a0 Formia aggiunge \u201c<strong><em>il rappresentante della ditta esecutrice e il geometra dell\u2019agenzia regionale\u2026Omississ.. non hanno voluto sentire le\u00a0 ragioni di questo Comune e con intransigenza hanno chiuso ogni possibilit\u00e0 di discussione\u2026\u201d <\/em><\/strong>Non sappiamo cosa abbia fatto l\u2019Avvocatura\u00a0 Comunale a cui \u00e8 stata inviata la nota per conoscenza n\u00e9 cosa abbia\u00a0 fatto la Giunta Comunale di Formia dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Non risulta che l\u2019ARDIS sia stata disponibile al confronto\u00a0 con gli uffici tecnici comunali visto che i rilievi\u00a0 sui lavori precedenti non sembra abbiano avuto alcun effetto dal momento che\u00a0 professionisti\u00a0 e ditte sono state regolarmente liquidate. E non si tratta di pochi euro dal momento che\u00a0 la sola manutenzione straordinaria delle scogliere esistenti lungo il litorale S.Ianni- Gianola \u00e8 costata ai contribuenti 200 mila euro nel 2009, 900 mila euro nel 2010 e 750 mila euro nel 2012. almeno da quanto\u00a0 si rileva da una\u00a0 delibera della Giunta regionale di cui l\u2019assessore on.Forte\u00a0 fa parte.<\/p>\n<p>Non ce n\u2019\u00e8 abbastanza per ripensare a tutta l\u2019opera per la quale sembra che\u00a0 manchi anche la\u00a0 Valutazione d\u2019impatto ambientale relativamente alle conseguenze che tali interventi potranno avere su un litorale che , oltre a scarichi di dubbia provenienza, \u00e8 rallegrato\u2026 da\u00a0 vasche di pompaggio dei liquami , un collettore\u00a0\u00a0 sottomarino che\u00a0 scarica ad un miglio (?) dalla battigia\u00a0 e lo\u00a0 sbocco di un\u00a0 fiume S. Croce, le cui acque sono tutt\u2019altre che balneabili? Ulteriori barriere con\u00a0 modifiche\u00a0 delle correnti, cosa produrranno in\u00a0 futuro agli stabilimenti balneari ed ai suoi operatori a quali forse la problematica non \u00e8 stata\u00a0 sottoposta? Abbiamo illustrato brevemente nel precedente articolo tecniche nuove sperimentate per difendere le coste, note sicuramente ai tecnici del settore. Perch\u00e9 non installare, almeno a titolo sperimentale e solo per un tratto di\u00a0 costa, i nuovi frangiflutti\u00a0 galleggianti collocandoli pi\u00f9 lontano dalla battigia che, in molti tratti attualmente si lega\u00a0 agli stessi scogli e per bagnarsi si deve scavalcare\u00a0 la scogliera?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non pensare a ristrutturare gli impianti di\u00a0 depurazione realizzati per un carico demografico per 50.000 abitanti che l\u2019estate si triplica, con le vasche di raccolta e pompaggio\u00a0 poste proprie sulla spiaggia che ad ogni \u201ctroppo pieno\u201d o\u00a0 blocco della pompa sversano in\u00a0 mare? Perch\u00e9 non utilizzare una parte dei fondi per allungare a largo la condotta sottomarina esistente che scarica l\u2019acqua a mare depurata o meglio ancora non creare\u00a0 condotte per utilizzare\u00a0 queste acque per l\u2019irrigazione agricola\u00a0 vista la\u00a0 siccit\u00e0 ormai incombente ogni anno? Nessuno ha in mano la soluzione definitiva ma confrontandosi\u00a0 forse si potrebbe evitare che il Golfo diventi una cloaca.<\/p>\n<p>LA REDAZIONE<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un intervento del Prof. Pasquale Scipione Chi oltre 50 anni fa si avventurava a percorrere la Riviera di Levante dalla\u00a0 Torre di Mola fino a Gianola, ricorder\u00e0 che essa era costituita da gran parte\u00a0 di ciottoli bianchi levigati dalle acque\u00a0 e\u00a0 pochi tratti di\u00a0 sabbia. 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