{"id":1714,"date":"2012-04-26T10:26:39","date_gmt":"2012-04-26T10:26:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=1714&#038;lang=it"},"modified":"2012-04-26T10:26:39","modified_gmt":"2012-04-26T10:26:39","slug":"melito-di-porto-salvo-convegno-ginestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/melito-di-porto-salvo-convegno-ginestra\/","title":{"rendered":"MELITO DI PORTO SALVO: Convegno Ginestra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-001_400x600-e1335432688124.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1717\" title=\"Immagine 001_400x600\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-001_400x600-e1335432688124.jpg\" alt=\"\" width=\"126\" height=\"189\" \/><\/a><span>Nell\u2019ambito della settimana della cultura, si \u00e8 svolto a Melito di Porto Salvo il 22 aprile 2012, alle ore 10,30 presso la Sala convegni dell\u2019ex Mercato Coperto un incontro che ha avuto come tema \u201cLA GINESTRA E I SUOI DERIVATI\u201d Organizzato dal GAL Area Grecanica.\u00a0Erano presenti in rappresentanza del Comune di Melito P.S., l\u2019Assessore Giuseppe Latella, che ha introdotto i lavori, i\u00a0Sindaci dei Comuni di Roghudi e di Palizzi\u00a0il Direttore del GAL area Grecanica Dr. Andrea Giovanni Leo Casile,\u00a0che ha ringraziato il Comune di Melito P.S. ospitante questo evento, nella settimana della Cultura, e quale Direttore del GAL Area Grecanica ha relazionato sulle difficolt\u00e0 che incontrano le imprese nel nostro territorio, per cui attraverso le sinergie dei Comuni si dovrebbe creare una rete di imprese, ha sostenuto che occorre riaprire i termini del bando del GAL, ma anche questo non basta, Casile ha sostenuto che va cambiato il modo di pensare e che i Comuni devono lanciare le opportunit\u00e0 di sviluppo attraverso i PIL. <\/span><\/p>\n<p><span><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-014_800x533-e1335435222639.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-1719\" title=\"Immagine 014_800x533\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-014_800x533-e1335435222639.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"186\" \/><\/a>Ha introdotto questa novit\u00e0 del progetto sperimentale in corso che parte dall\u2019arbusto della ginestra, ha sostenuto\u00a0 che nel futuro l\u2019utilizzo della ginestra pu\u00f2 creare nuove opportunit\u00e0 di lavoro e di economia del territorio, visto che questo arbusto cresce da noi spontaneamente.<\/span><\/p>\n<p><span>Il progetto \u00e8 curato studiato e portato avanti nel Dipartimento di Chimica dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria dal Prof. Giuseppe Chidichimo, presente in aula.<\/span><\/p>\n<p><span>Subito dopo \u00e8 intervenuto il Prof. Pasquale Faenza, Conservatore Beni Culturali, che ha trattato del patrimonio culturale dei Greci di Calabria.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1718\" title=\"Immagine 004_800x533\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-004_800x533-e1335432730976.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"119\" \/><\/p>\n<p><span>Il Prof. Chidichimo ha prima fatto un excursus sulla ginestra (Spartiumjunceum, ginestra odorosa della famiglia delle faboideae) noto arbusto delle nostre campagne, sempreverde che raggiunge altezze tra i 4-5 mt., con i suoi rami caratteristici dal nome di giunchi. Pianta con pochissime foglie caduche, i fiori gialli hanno un profumo caratteristico, il frutto \u00e8 un legume con molti semi ovali, le radici profonde.<\/span><\/p>\n<p><span>Cresce in terreni aridi nei pendii nelle scarpate in grande abbondanza da 1000 mt in su del livello del mare. La fioritura avviene da Maggio ad agosto.<\/span><\/p>\n<p><span>Dai fiori di ginestra\u00a0 si ricava un olio usato dalle industrie di profumeria. Anticamente si\u00a0 ricavava dai rami la fibra che veniva usata per la fabbricazione di tessuti, cordami, filati, mentre i rami venivano utilizzati in agricoltura per legare le piante. Il Prof. Chidichimo ha posto l\u2019accento sulla resistenza della pianta le cui radici raggiungono una profondit\u00e0 notevole 4-5 mt e quindi un\u2019ottima pianta per evitare le piccole frane del terreno.<\/span><\/p>\n<p><span>Il taglio non la danneggia proprio per le radici profonde e pu\u00f2 essere tagliata per 30 anni di seguito. Anticamente\u00a0 le donne di primo mattino nei mesi di luglio agosto si recavano a raccogliere i rametti di ginestra in mazzetti di 20-30 cm. che poi riunivano formando dei fasci di 10kg.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-1722\" title=\"Immagine 016_800x533\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-016_800x533-e1335433133949.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"139\" \/><\/p>\n<p><span>Questi rametti venivano bolliti in caldaie di rame, girando ogni tanto gli stessi per 4 \u2013 8 ore. Tolti dalle caldaie venivano lasciati raffreddare e dopo immessi con un peso (Pietre) nell\u2019acqua della fiumara e lasciati l\u00ec per circa 8 giorni, in questo modo la fibra contenuta nei rami si ammorbidiva e si staccava molto facilmente. Dopo gli 8 giorni di ammollo i rami venivano trattati con la sabbia del fiume per togliere la viscosit\u00e0 che si formava per i microrganismi presenti nell\u2019acqua. Dopo il trattamento con la sabbia i rami venivano di nuovo lavati con l\u2019acqua per pulirli dalla sabbia, per cui i rametti si scorticavano e si otteneva cosi una fibra grezza che si chiama rama nuda.<\/span><\/p>\n<p><span>Ottenuta la rama nuda i rametti venivano posti su pietre grosse e battuti con una mazza di legno per dividere i fasci fibrosi dal tessuto corticale, venivano dunque risciacquati pi\u00f9 volte e messi ad asciugare fino ad ottenere un prodotto tipo lanoso chiamato stoppa.<\/span><\/p>\n<p><span>Questa stoppa a sua volta veniva ancora battuta e aperta con un coltello fino ad ottenere la parte tenera della fibra che serviva a produrre, in quanto rustica, teli e sacchi.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1723\" title=\"Immagine 059_800x533\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-059_800x533-e1335433263720.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"128\" \/><\/p>\n<p><span>Il Prof. Chidichimo ha continuato dicendo che durante il governo\u00a0 Mussolini i chimici del tempo alla lavorazione casalinga contrapposero la macerazione con la potassa che sfibrava i rametti\u2026Oggi la produzione industriale sta ricercando queste fibre ed \u00e8 stata proprio la FIAT a richiedere all\u2019Universit\u00e0 di Cosenza, le fibre ricavate dalla ginestra per essere utilizzate insieme ad altri componenti negli sportelli delle automobili\u2026.ed ecco che \u00e8 partito il progetto, il Prof. Chidichimo ha dichiarato che con le ricerche ormai sono a buon punto che dalla ginestra si ricavano molti prodotti e li ha elencati.La successiva lavorazione avveniva all\u2019interno delle case, con un apparecchietto di legno con dei chiodi\u00a0 la stoppa veniva allungata messa una sull\u2019altra per formare l\u2019ordito e dopo cardata il prodotto che rimaneva tra i denti invece veniva utilizzato quale filo per la trama. Il filo prodotto veniva attorcigliato e lavorato col fuso dopo immesso nel telaio per ottenere i prodotti finali coperte, tovaglie, maglie interne etc.\u00a0<\/span>La stoppa addirittura viene usata oltre che per l\u2019abbigliamento \u00e8 usata per costruire le barche; i pannelli fatti utilizzando i rametti mischiati con materiale collante, diventano impermeabili e vengono usati nei tetti e in tante altre combinazioni dell\u2019edilizia etc.<\/p>\n<p><span>Quanto prima, nell\u2019arco di qualche mese, sar\u00e0 perfezionata una macchina che consentir\u00e0 di lavorare la ginestra in grossi quantitativi. Tutto questo perch\u00e9 per ottenere un certo quantitativo di fibre\u00a0 occorre lavorare enormi quantit\u00e0 di ginestra.<\/span><\/p>\n<p><span>Il Dr. Nucera Carmelo, Presidente Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi- Gi\u00e0 Sindaco di Bova\u00a0 \u00e8 intervenuto dicendo:<\/span><\/p>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u201cL\u2019utilizzo della fibra della ginestra in Area Calabrogreca \u00e8 nota fin dall\u2019antichit\u00e0. L\u2019 etimologia della parola greca \u201cspartos\u201d\u00a0 conferma la tradizionale utilizzazione della fibra nella produzione di abiti, coperte, la stessa dote alle figlie delle famiglie povere, veniva realizzata con la ginestra) , stuoie, corde, e manufatti vari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-1724\" title=\"Immagine 069_800x533\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-069_800x533-e1335434077598.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"128\" \/><\/span><span style=\"font-size: small;\">In epoca di autarchia fascista nella zona di Bova ebbe un grande impulso, tanto che sui campi nella contrada \u201cVardari\u201d venne realizzato un impianto con la installazione di grande caldaie per la bollitura dei mazzetti di rami di ginestra tagliati con forbici e roncole nei mesi giugno, luglio, agosto e dopo la bollitura con aggiunta di ceneri veniva lasciata a macerare per otto giorni nella fiumara, ci\u00f2 al fine di eliminare la corteccia attraverso la battitura e la strofinatura a mano nella sabbia. Ultimate queste operazioni si separava il materiale tessile dal materiale legnoso ed\u00a0 il tessile dopo la cardatura veniva sbiancato con lavature in acqua corrente sempre con l\u2019aggiunta di cenere e successivamente filato.<\/span><\/p>\n<p><span>Nel 1991\/92 durante la mia sindacatura a Bova \u00e8 stata organizzata una grande mostra di tessuti realizzati al telaio con la ginestra.<\/span><\/p>\n<p><span>Vennero esposti una serie di coperte colorate con colori naturali e dai disegni di origine greca e bizantina, nonch\u00e9 vestiario, abiti di uomo e donna, indumenti intimi, mutandoni per uomo, canottiere, camicioni per il bagno delle donne ecc. bisacce per l\u2019asino, beretti e \u201cpezze\u201d per il viso e tanto altro. La mostra richiam\u00f2 l\u2019interesse della stampa e di molte imprese del tessile che sollecitarono l\u2019invio di prodotti realizzati a Bova ed alcuni di essi sono esposti in tanti musei.<\/span><\/p>\n<p><span>Nel 2000 la Commissione Europea stanzi\u00f2 15 miliardi per il progetto Ecocomp ed una parte influente la svolse la Facolt\u00e0 di Scienza dei materiali dell\u2019Univ. di Terni nonch\u00e9 alcuni centri di ricerca di grande imprese aerospaziali e automobilistiche compresa la\u00a0 Fiat , interessati alla resistenza delle plastiche ed ai materiali per i rivestimenti.<\/span><\/p>\n<p><span>In questa occasione l\u2019area calabro greca non fu interessata all\u2019avvio della sperimentazione.<\/span><\/p>\n<p><span>Di quella sperimentazione noi non abbiamo avuto alcuna informazione.<\/span><\/p>\n<p><span>Negli anni successivi partirono altre sperimentazioni e vennero impegnati altri finanziamenti pubblici e neanche in questa occasione l\u2019area calabro greca venne interessata all\u2019iniziativa, nonostante tramite l\u2019Univ. Mediterranea, facolt\u00e0 di Agraria furono tentati alcuni infruttuosi approcci.<\/span><\/p>\n<p><span>Successivamente si \u00e8 venuti a conoscenza di una ricerca avviata dalla Regione Calabria-Arssa e Societ\u00e0 Artes e poi nel 2006 l\u2019avvio di altra ricerca del Miur affidata all\u2019Unv. della Calabria con una dotazione finanziaria di 2,5 miliardi di Euro.<\/span><\/p>\n<p><span>Nel 2007 in occasione dei trent\u2019anni della fondazione del Circolo Apodiafazzi tra le altre iniziative \u00e8 stata riproposta la Mostra sui manufatti di ginestra e un breve documentario sulle fasi di lavorazione della ginestra. Alla conferenza parteciparono imprese tra queste Artes e piccole cooperative tessili che lamentavano la mancanza di filato o l\u2019accesso costoso per l\u2019arcaico sistema di produzione a fronte di una discreta richiesta dei prodotti artigianali con il filo di ginestra.<\/span><\/p>\n<p><span>Lo stesso problema venne sollevato con forza dalla Coop. To Argal\u00eco di Bova Marina che produce \u201cTo Rucho\u201d= panno per pulire il viso; ei \u201c I Sciamb\u00e8rga\u201d= camicia\/casacca per il bagno\/doccia.<\/span><\/p>\n<p><span>A parere del sottoscritto vi \u00e8 stata una grave sottovalutazione a non coinvolgere i territori che nel corso dei secoli avevano lavorato e tratto giovamento dalla ginestra cos\u00ec come grave \u00e8 stata l\u2019assenza di coordinamento tra quanti si sono cimentati nella ricerca. Noi non siamo interessati a chi arriva prima. ( in modo particolare quando ai nastri di partenza sono magari solo i calabresi). Siamo interessati a riprendere la LAVORAZIONE DELLA FILIERA DELLA GINESTRA che \u00e8 un\u2019importante fibra naturale e proprio nel 2009 L\u2019ONU ha riconosciuto l\u2019esigenza di proclamare l\u2019anno internazionale delle fibre naturali. Siamo interessati alla sua trasformazione con metodi naturali in modo da mantenere un prodotto naturale.<\/span><\/p>\n<p><span><a style=\"text-decoration: underline; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, 'Nimbus Sans L', sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;\" href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-101_800x533-e1335435183774.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1725\" title=\"Immagine 101_800x533\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immagine-101_800x533-e1335435183774.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"128\" \/><\/a><\/span><span>In area calabro greca si usa dire che la ginestra \u00e8 come il maiale, non si butta niente. Noi di questo siamo convinti e chiediamo con forza di essere parte del progetto, di avere un ruolo nella filiera, di completare la ricerca passando in tempi certi alla produzione, di conoscere l\u2019iter al fine di mantenere una fibra ecologica a costi competitivi. Di come sin da subito si possa allargare la produzione anche attraverso piani di potatura da parte della forestale e dei consorzi della ginestra spontanea, della possibilit\u00e0 o della incentivazione della semina in aree degradate ed incolte. Tutto ci\u00f2 va programmato per tempo al fine di non tenere ferme le macchine per assenza di materia prima. La\u00a0 raccolta della stessa materia prima va programmata, verificando mezzi , personale e costi necessari.<\/span><\/p>\n<p><span>Il prof Chidichimo ci propone di incontrarci in autunno\u00a0 per l\u2019avvio della produzione con il macchinario e la tecnologia in fase di sperimentazione, vorremmo che il professore tenesse conto del nostro interesse e ci coinvolgesse come area giacch\u00e9 rappresentiamo una delle tante memorie storiche di questa attivit\u00e0 e ci piacerebbe che quanto \u00e8 necessario possa essere programmato di pari passo con la sperimentazione\u201d..<\/span><\/p>\n<p><span>Il Prof. Chidichimo\u00a0si \u00e8 trovato favorevole a questa proposta e ha detto che appena pronta la Macchina di produzione\u00a0 saranno fatti altri incontri con le nostre imprese locali per creare e utilizzare impianti nostri sul nostro territorio.<\/span><\/p>\n<p><span>Alla fine dell\u2019incontro un aperitivo con prodotti tipici dell\u2019enogastronomia locale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span>daniele dattola<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito della settimana della cultura, si \u00e8 svolto a Melito di Porto Salvo il 22 aprile 2012, alle ore 10,30 presso la Sala convegni dell\u2019ex Mercato Coperto un incontro che ha avuto come tema \u201cLA GINESTRA E I SUOI DERIVATI\u201d Organizzato dal GAL Area Grecanica.\u00a0Erano presenti in rappresentanza del Comune di Melito P.S., l\u2019Assessore Giuseppe<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36,12,11],"tags":[],"class_list":["post-1714","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comune-di-melito-di-porto-salvo","category-cultura","category-enti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1714"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1734,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1714\/revisions\/1734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}