{"id":1093,"date":"2012-04-02T11:07:02","date_gmt":"2012-04-02T11:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=1093&#038;lang=it"},"modified":"2012-04-17T13:10:12","modified_gmt":"2012-04-17T13:10:12","slug":"cassino-non-puo-finire-cosi-presentato-il-libro-di-mario-michelangeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/cassino-non-puo-finire-cosi-presentato-il-libro-di-mario-michelangeli\/","title":{"rendered":"CASSINO: &#8220;NON PUO&#8217; FINIRE COSI'&#8221; &#8211; Presentato il libro di Mario Michelangeli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.comune.cassino.fr.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1086\" title=\"DSCI0015\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0015-e1333360550881.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"112\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Assessore Dr. Danilo Grossi, ha ospitato nella Biblioteca Comunale, sede dell&#8217;Assessorato alla Cultura, la presentazione del libro dell&#8217;On. Mario Michelangeli.<\/p>\n<p>Ha detto ai numerosi presenti che la manifestazione si inquadra in un pi\u00f9 ampio progetto di diffusione della cultura nella citt\u00e0 di Cassino.\u00a0Esso tende a valorizzare la creativit\u00e0 locale in un contesto senza confini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0017-e1333360888990.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-1088\" title=\"DSCI0017\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0017-e1333360888990.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"112\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di utilizzare tutti i moderni meccanismi delle nuove tecnologie multimediali per contribuire ad uscire dalla crisi e alla ripresa economica.\u00a0La cultura come strumento fondamentale di confronto e di approfondimento delle risorse territoriali, talvolta nascoste, dei numerosi giacimenti storico-culturali della citt\u00e0 di Cassino.<\/p>\n<p>_____________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong><strong>PRESENTAZIONE A CURA DEL\u00a0<\/strong>PROF. ERNESTO COSSUTO E DELLA PROF.SSA FLORIANA GIANNETTI\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u201cNon pu\u00f2 finire cos\u00ec\u201d non \u00e8 solo una storia di fantapolitica o un romanzo di un visionario, come potrebbe sembrare a d un primo approccio. E\u2019 un\u2019ampia riflessione su un\u2019esperienza di vita reale e concreta , sugli ideali che hanno guidato tutta la vita di un uomo che ha creduto e crede nel comunismo\u00a0 nel socialismo e nella democrazia come presupposti per dare agli uomini una vita migliore e pi\u00f9 degna di essere vissuta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0018-e1333361128651.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1089\" title=\"DSCI0018\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0018-e1333361128651.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"186\" \/><\/a>E\u2019 l\u2019esordio letterario di Mario Michelangeli\u00a0 . Egli non \u00e8 un letterato di professione. Geometra \u00a0prestato alla politica,\u00a0 di cui ha fatto una vera e propria ragione di vita, ma non politico di professione. Da sempre comunista .E\u2019 nato nel 1957 ad Anagni. Nel 1971, a 14 anni, si iscrisse alla F.G.C.I. Lo conobbi \u00a0in Federazione a\u00a0 Frosinone in quel periodo. Ero membro del Comitato federale del PCI. Il\u00a0 legame\u00a0 divenne pi\u00f9 stretto perch\u00e9 continuai a frequentare Frosinone come\u00a0 membro della segreteria provinciale , mentre Mario bruciava le tappe della carriera politica , diventando a 23 anni, nel 1980, consigliere provinciale, allora il pi\u00f9 giovane \u00a0d\u2019Italia e poi consigliere comunale ed assessore al comune di Anagni.\u00a0 Nel Partito eravamo orgogliosi di quel giovane, anche se con la sua\u00a0 esuberanza \u201ceretica \u201ce alquanto insofferente si poneva fuori degli schemi per la verit\u00e0 un poco rigidi del PCI di quegli anni. Quando nel 1991, nel congresso di Rimini, si\u00a0 sancisce a maggioranza la morte del P.C.I. e la nascita del PDS, ci trovammo dalla stessa parte con la mozione n.2\u00a0 Per un vero rinnovamento del PCI e della Sinistra, che a conclusione del Congresso abbandon\u00f2 al suo destino la mozione maggioritaria n.1 Dare vita alla fase costituente di una nuova formazione politica, che dar\u00e0 vita al PDS, DS, PD e poi chiss\u00e0 cos\u2019altro. Fummo cofondatori di Rifondazione comunista e poi del PDCI. Intanto Mario divenne un esponente nazionale di R.C., ricopr\u00ec \u00a0la carica di segretario di federazione , fu membro del C.c. , eletto segretario della Federazione di Napoli, fu assessore al comune di Portici; fu eletto deputato al parlamento . Divenne poi segretario regionale del PDCI e membro della Direzione nazionale , \u00a0consigliere regionale del \u00a0Lazio , ricopr\u00ec la carica di assessore. Attualmente \u00e8 membro del C.c. del Pdci, alquanto disilluso dal P sembra, \u00a0mantiene per\u00f2 viva la passione politica che trasferisce nella sua nuova\u00a0 attivit\u00e0 di romanziere.<\/p>\n<p>\u201c Non pu\u00f2 finire cos\u00ec \u201c, la sua opera prima, \u00e8 stato definito da O. Diliberto che ne ha scritto la Prefazione un romanzo visionario, una storia di fantapolitica \u2026\u2026.una storia di amori\u00a0 quelli che l\u2019autore nutre per i propri familiari, per la propria compagna , per i propri amici ,per il partito, per il socialismo , per l\u2019Italia. A prima vista sembra strano che Mario , comunista, pragmatico, sempre con i piedi per terra , che mai ha ceduto nella sua vita a tentazioni idealistiche astratte, faccia il suo esordio in letteratura\u00a0 con una storia\u00a0 di fantapolitica. Io ho cercato di dare una spiegazione a questo fatto, e ritengo che la scelta di Mario sia una scelta di coerenza . Cerco di spiegarmi. Mario in realt\u00e0 \u00e8 sempre stato un \u201cvisionario\u201d o almeno lo \u00e8 stato fino a quando non ha deciso di diventare un uomo dell\u2019\u201dapparato\u201d politico. E cio\u00e8 fino a quando ha scelto di stare dalla parte di chi in Rifondazione C. ha operato la scelta , a mio avviso politicamente\u00a0 sciagurata di esautorare \u00a0Garavini\u00a0 e di consegnare il Partito al duo C.-B. che hanno ridotto la sinistra alternativa alle miserevoli condizioni attuali. Da allora Mario ha vissuto la vicenda politica come \u201cingessato\u201d, ma non ha potuto resistere alfine a questa condizione che pure gli ha dato soddisfazioni personali. Alla fine, secondo me, \u00a0\u00e8 prevalsa prepotente l\u2019esigenza di riacquistare la sua \u201clibert\u00e0\u201d, la sua vera natura libertaria , eretica, che \u00e8 poi la vera natura dei comunisti che vogliono continuare ad essere tali. Ora mi permetterete qualche considerazione \u00a0di carattere pi\u00f9 generale. L\u2019epilogo della attuale vicenda politica di Mario, il suo defilarsi dalla vita politica attiva, ha un significato in un certo senso emblematico. Non \u00e8 certamente il solo che\u00a0 con una simile scelta in fondo vuole significare, pi\u00f9 o meno palesemente, la sfiducia nei\u00a0 riguardi dei partiti come si configurano oggi , ma non nei riguardi della politica : un comunista \u00e8 tale perch\u00e9 vuole cambiare il mondo\u00a0 e non smetter\u00e0 mai di avere fiducia nella politica che \u00e8 l\u2019unico strumento che pu\u00f2 permetterlo.Oggi viviamo una crisi profonda dei partiti. Di tutti i partiti: di quelli che ci governano e di quelli all\u2019opposizione ( d\u2019altronde oggi chi \u00e8 all\u2019opposizione?); ma la crisi la vivono ed in modo non meno drammatico anche i partiti cosiddetti alternativi e soprattutto i comunisti, che non riescono ad incidere pur in presenza di una profonda crisi\u00a0 di sistema:\u00a0 crisi generale politica, economica e sociale. Ma, come \u00e8 testimoniato dal distacco sempre maggiore tra politica e cittadini, forse stiamo vivendo una drammatica crisi della stessa democrazia, di come essa si \u00e8 concretizzata oggi. Ritengo sia necessario riscrivere le regole della democrazia, rifondare tra le altre cose i partiti che di essa sono elementi costitutivi.\u00a0 A cominciare dai partiti che non hanno rinunciato a costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, libera e solidale.<a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0020-e1333361675115.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1091\" title=\"DSCI0020\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0020-e1333361675115.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"186\" \/><\/a><\/p>\n<p>In particolare , perch\u00e9 profondamente interessato , da comunista mi chiedo : quale il ruolo dei comunisti nel terzo millennio? Ritengo che i comunisti possano svolgere ancora un ruolo, anzi sono necessari , perch\u00e9 i motivi che hanno fatto nascere le loro idee , le loro proposte e le loro azioni ci sono ancora\u00a0 tutti: le ingiustizie , le disuguaglianze, le sopraffazioni, le violenze e le guerre non sono scomparse, anzi aumentano. Anche in Italia stiamo vivendo una crisi drammatica che si tenta di scaricare sulle spalle dei pi\u00f9 deboli.Cosa fare? Deve finire cos\u00ec? Con Mario rispondo che non pu\u00f2 finire cos\u00ec. Occorre aggiornare gli strumenti, le analisi, le strategie.\u00a0 <strong>E la strada , a mio avviso \u00e8 difficile\u00a0 ma un sentiero \u00e8 gi\u00e0 tracciato . Mi vengono alla mente l\u2019 apologo dell\u2019esploratore del deserto, e quello dello scalatore ( Marx- Zizek).<\/strong> Strade nuove quindi. Negli anni cinquanta del secolo scorso cominci\u00f2 ad essere conosciuta la ricerca di Galvano della Volpe, un marxista \u201ceretico\u201d, non leninista. Quello di Della Volpe era un marxismo non dialettico, non dogmatico e non ortodosso, come si pu\u00f2 ben vedere nella sua opera pi\u00f9 nota\u00a0 la \u201cLogica come scienza positiva\u201d (1950). Il pensiero marxiano come via d\u2019uscita dalle forme di dogmatismo a priori, un allargamento della ragione verso la positivit\u00e0 e la ricchezza del reale. Cos\u00ec il marxismo veniva agganciato alla ricerca concreta delle scienze e se ne metteva in crisi l\u2019impianto ideologico ufficiale ( il famoso DIAMAT). Per questi motivi Della Volpe fu emarginato. Oggi si pu\u00f2 dire che , aldil\u00e0 delle intenzioni stesse dell\u2019autore,il pensiero di della Volpe aveva un effetto dirompente per gli schemi marxisti dell\u2019epoca ( leninisti e stalinisti)<strong>. Cadde per\u00f2 in Italia nel dimenticatoio.\u00a0 Il marxismo \u201ceretico\u201d ebbe pi\u00f9 fortuna in Francia, grazie alla ricerca di filosofi come Althusser, Deleuze, Derrida che elaborarono le teorizzazioni del \u00a0cosiddetto materialismo dell\u2019incontro, che si inserisce in un filone di pensiero che va dagli atomisti dell\u2019antica Grecia ( Democrito ed Epicuro), a Lucrezio, a Machiavelli,e poi a Spinoza, Rousseau,fino a giungere a Wittgenstein e ai contemporanei \u00a0francesi che ho citato prima ( ragguardevole la raccolta di scritti di Althusser \u201cSul materialismo aleatorio\u201d<\/strong> (Unicopli- Milano). In Italia si inseriscono in questo filone le opere di Antonio Negri (Impero,soprattutto) e le\u00a0 elaborazioni che ispirano i movimenti e le associazioni\u00a0 che lottano per i beni comuni e per i nuovi diritti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Per concludere, ritengo che oggi il comunismo debba essere considerato qualcosa di pi\u00f9 che una scelta politica , di una linea e di un partito politico. Il punto \u00e8 dunque questo : Comunismo dice molto e dice qualcosa anche oltre il significato politico, comunismo \u00e8 un principio di attivazione e, insieme , di limitazione della politica. E\u2019 ci\u00f2 che conferisce al politico un requisito assoluto: l\u2019esigenza di aprire uno spazio comune a ci\u00f2 che \u00e8 comune stesso, cio\u00e8 n\u00e9 per il privato n\u00e9 per il collettivo. Non \u00e8 una ideologia , bisogna\u00a0 togliere al comunismo il suffisso \u201cismo\u201d. Il \u201ccomune\u201d quindi ,inteso come l\u2019elemento, il medium dell\u2019esistere, in quanto con-vivere ( vivere cum alla latina, vivere assieme agli altri) . E questo non \u00e8 politica \u00e8 ( direbbero i filosofi) ontologia, cio\u00e8\u00a0 \u00e8 il carattere generale stesso dell\u2019essere umano. Infine voglio tornare a Mario Michelangeli. Io penso che la scelta di defilarsi gli abbia fatto riacquistare la sua identit\u00e0, come gi\u00e0 dicevo: quella di un visionario, quella, per dirla con il Diliberto della prefazione, di un evocatore di visioni, di immagini, di suggestioni\u00a0 con un unico obiettivo: una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 libera , pi\u00f9 solidale. Buona fortuna, Mario, per questo nuovo impegno.<\/strong><\/p>\n<p>_____________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: medium;\">PREFAZIONE DI OLIVIERO DILIBERTO<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0021-e1333361844302.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1092\" title=\"DSCI0021\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/DSCI0021-e1333361844302.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"186\" \/><\/a>Visionario. Questo \u00e8 l\u2019aggettivo che mi \u00e8 venuto in mente \u2013 senza esitazione \u2013 dopo aver letto questo libro di Mario Michelangeli.\u00a0Visionario nel senso etimologico della parola, evoca visioni, sprigiona immagini, propone suggestioni.\u00a0Visionario perch\u00e9 ci avvolge nella lettura: e la lettura si interseca su almeno tre piani, che si rincorrono a vicenda \u2013 verrebbe da dire: giocano a rimpiattino tra loro \u2013 nella trama del romanzo. Romanzo, poi? Forse <em>anche<\/em> romanzo. Saggio politico, thriller, amore.<\/p>\n<p>Tre piani, dunque. La politica, narrata con esperienza e ironia, nel cortocircuito determinato, ai giorni nostri, dall\u2019intreccio perverso partiti-<em>media<\/em>. Questi ultimi possono di volta in volta\u00a0 inventare, esaltare, ma anche distruggere, cancellare, a seconda delle circostanze e degli interessi, questo o quel personaggio, questo o quel partito.\u00a0 Il protagonista del libro sa sfruttare questo cortocircuito, lo conosce, lo domina (un po\u2019 ne \u00e8 anche dominato, ma, leggendo il testo, si capisce che \u00e8 comunque sempre un dare e avere reciproco). Ne fa un trampolino di lancio. Poi, fa tutto da solo. Crea un partito, letteralmente ribalta tutti i luoghi comuni (verrebbe da dire, i tab\u00f9) dei comunisti, propone una piattaforma con la quale stravince \u2013 da solo \u2013 le elezioni, governa, subisce un colpo di stato, attentati alla sua persona. Visionario, appunto. Ma credibile, se si sta al gioco, se si segue la trama e se la si asseconda, noi avidi lettori anche di polizieschi.<\/p>\n<p>Ma la politica si intreccia alla vita e agli amori. Entrano in scena i rapporti tra due famiglie, quella di prima e quella seguente alla separazione: con le complicazioni del caso, soprattutto tra due donne e i figli. E\u2019 la parte meno scontata e pi\u00f9 intima. Anche pi\u00f9 dolce. Forse la pi\u00f9 autobiografica, dunque maggiormente intensa e partecipata.<\/p>\n<p>Politica, dunque, famiglia e amori: ma anche \u2013 terzo piano di lettura \u2013 una comunit\u00e0. Quella di chi un partito lo aveva gi\u00e0, ne fonda un altro, ma non rinnega, non dimentica: \u00e8, appunto, la sua comunit\u00e0, famiglia allargata, amicizie di decenni, solidariet\u00e0 che travalica gli interessi del momento e fa ricongiungere \u2013 nella finzione del romanzo, ma si comprende che si tratta dell\u2019auspicio reale dell\u2019autore \u2013 persone che hanno alle spalle rotture forse insanabili nella vita reale: ma la finzione narrativa consente anche questo.<\/p>\n<p>Si respira, insomma, aria di famiglia. E chi ora sta \u201crecensendo\u201d il testo di Michelangeli (e che ben lo conosce, e gli vuol bene) ne avverte tutta la complessit\u00e0 e la passione.<\/p>\n<p>Comunisti. Comunismo. Parole complicate da declinare, qui ed ora, nella vecchia Europa e in questa Italia esausta: tra comunisti inventati come spauracchio, ex, post, pentiti di ogni genere e risma: ma anche con alcuni irriducibili, forse romantici, ma non piegati dalle \u201cdure repliche della storia\u201d.<\/p>\n<p>Nel libro si respira anche questo senso di irriducibilit\u00e0, ma nella consapevolezza che tutto debba cambiare \u2013 non gattopardescamente, ma realmente \u2013 affinch\u00e9 tutto possa rivivere e provare la rivincita \u2013 verrebbe da dire \u2013 nei tempi supplementari della storia.<\/p>\n<p>Si legge con gusto ed anche con una sorta di retrogusto personale, per chi conosce quanti, tra i protagonisti, sono facilmente riconoscibili: donne e uomini che esistono realmente e che Michelangeli mette in scena facendo fare\u00a0 e dire loro quello lui auspica essi dovrebbero, appunto, dire e fare: e che, ovviamente, nella realt\u00e0, si guardano bene dal dire e dal fare.<\/p>\n<p>E\u2019 un sogno demiurgico che accomuna il nostro autore a molti altri del nostro tempo, che mescolano con abilit\u00e0 realt\u00e0 e finzione, storia vera e romanzo, per ottenere un effetto straniante nel lettore, che non sa pi\u00f9 dove finisce l\u2019una ed incomincia l\u2019altra. Gli esempi sarebbero molteplici: uno su tutti, <em>Romanzo criminale<\/em> di Giancarlo De Cataldo. Banda della Magliana, servizi segreti, intrecci perversi con i peggiori livelli della politica italiana del tempo, storie personali e familiari, amicizie che finiscono nel sangue, sino al <em>cupiodissolvi<\/em> finale: shakespearianamente, nel sangue, come novelli Macbath. E tu lettore non sai mai quanto di ci\u00f2 che De Cataldo scrive \u00e8 tratto dalle carte processuali che l\u2019autore \u2013 giudice nella vita reale \u2013 ben conosce, e quanto viceversa \u00e8 frutto della sua capacit\u00e0 affabulatoria.<\/p>\n<p>Un bel libro, questo di Michelangeli. Lo dice chi ne \u00e8, al contempo, modesto recensore, ma anche involontario, lusingato personaggio : responsabile, quindi, sicuramente di ci\u00f2 che scrive nella recensione, ma del tutto innocente per quanto Michelangeli gli fa fare nelle pagine che leggerete.<\/p>\n<p>Oliviero Diliberto<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.sandrotetieditore.it\/\">&#8220;DOLSEUR&#8221; &#8211; Giorgio Michelangeli <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_0028\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/IMG_0028.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"144\" \/><br \/>\nLink per acquisto on-line (\u20ac 12,00)<\/a><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/www.sandrotetieditore.it\/\">&#8220;Non pu\u00f2 finire cos\u00ec&#8221; &#8211; Mario Michelangeli<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_0027\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/IMG_0027.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"144\" \/><br \/>\nLink per acquisto on-line (\u20ac 15,00)<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.virtualcity3d.it\/dettaglioluogo.aspx?id=83&amp;dbdd=6&amp;comune=cassino.db&amp;sferic=\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-898\" title=\"Virtual_3D_86x86\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Virtual_3D_86x86.png\" alt=\"\" width=\"86\" height=\"86\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Virtual_3D_86x86.png 86w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Virtual_3D_86x86-50x50.png 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 86px) 100vw, 86px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Assessore Dr. Danilo Grossi, ha ospitato nella Biblioteca Comunale, sede dell&#8217;Assessorato alla Cultura, la presentazione del libro dell&#8217;On. 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