{"id":10749,"date":"2024-11-28T15:47:30","date_gmt":"2024-11-28T14:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=10749"},"modified":"2025-01-16T15:21:49","modified_gmt":"2025-01-16T14:21:49","slug":"10749-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/10749-2\/","title":{"rendered":"UNA SETTIMANA NELLA VALLE DI SPIGNO SATURNIA"},"content":{"rendered":"<p>Luglio 1959, in piene vacanze estive, tempo di fragole, in quattro decidemmo di passare una intera settimana nella Valle di Spigno Saturnia. La catena degli Aurunci ha un fascino particolare, col Monte Petrella \u2013 altezza 1533 metri s.l.m. \u00e8 la vetta pi\u00f9 alta prospicente il mare Tirreno. Ad est di Petrella vi \u00e8 la Valle, in territorio Spignese. Da sempre \u00e8 stata meta ambita per la raccolta di Fragole in Luglio e di Funghi in autunno.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10754\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/KAROL-FUNGHI-139x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/KAROL-FUNGHI-139x300.jpeg 139w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/KAROL-FUNGHI-473x1024.jpeg 473w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/KAROL-FUNGHI-710x1536.jpeg 710w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/KAROL-FUNGHI.jpeg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px\" \/><br \/>\nNon vi era ancora il rifugio Comunale che \u00e8 stato costruito alcuni anni dopo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10764\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-Valle_il-rifugio_3-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-Valle_il-rifugio_3-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-Valle_il-rifugio_3-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-Valle_il-rifugio_3-1.jpg 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nLuigi (Io 20 agosto 1942) col mio pointer Rodi \u2013 (Giovanni Nicoletti &#8211; 21 settembre 1942 Ispettore TOTAL spa) \u2013 Angelo Zenobio (18 ottobre 1941, Finanziere in Villa di Chiavenna Prov. di Sondrio &#8211; purtroppo deceduto all&#8217;et\u00e0 di 49 anni) e Marino Bevilacqua &#8211; 21 gennaio 1943 &#8211; ora Laureato in Chimica e insegnante in vari Istituti Superiori Roma.<br \/>\nCon tutte le provviste \u2013 compreso i cestini (in Spignese \u201cpanari\u201d per la raccolta delle fragole, Trovammo rifugio in una stamberga di pastori e come cucina una roccia bianca con legna del posto. Giovanni Nicoletti mi ha ricordato ora che port\u00f2 con se il pigiama per dormire in un pagliaio.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10757\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-RODI-CACCIA-148x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-RODI-CACCIA-148x300.jpeg 148w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-RODI-CACCIA-506x1024.jpeg 506w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-RODI-CACCIA-768x1555.jpeg 768w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-RODI-CACCIA-759x1536.jpeg 759w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-RODI-CACCIA.jpeg 922w\" sizes=\"auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10756\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-MARINO-149x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-MARINO-149x300.jpeg 149w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-MARINO-510x1024.jpeg 510w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-MARINO-768x1542.jpeg 768w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-MARINO-765x1536.jpeg 765w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-MARINO.jpeg 847w\" sizes=\"auto, (max-width: 149px) 100vw, 149px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10755\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE-180x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE-180x300.jpeg 180w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE-615x1024.jpeg 615w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE-768x1279.jpeg 768w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE-923x1536.jpeg 923w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE-1024x1705.jpeg 1024w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LUIGI-E-IL-CESTO-DI-FRAGOLE.jpeg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><br \/>\nInsaccati, marzoline e olive in salamoia furono i nostri pasti con pane prodotto in casa. Una sola volta fu a base di cacciagione perch\u00e9 riuscii ad intercettare una Gazza (in Spignese \u201cPICA). Per la verit\u00e0 una battuta di caccia notturna all\u2019istrice \u2013 animale ben pi\u00f9 consistente \u2013 che andammo a tentare di catturare, io e Giovanni Nicoletti, in localit\u00e0 Fossa Giovanna (Spignese Fossa Juvanna).<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10767\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/081_Fossa-Juanna-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/081_Fossa-Juanna-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/081_Fossa-Juanna-1024x713.jpg 1024w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/081_Fossa-Juanna-768x535.jpg 768w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/081_Fossa-Juanna.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nAngelo Zenobio e Marino Bevilacqua restarono nella stamberga. Il tempo di scegliere il posto migliore per il passaggio delle istrici, e giunse in modo imprevedibile un temporale; il cielo si oscur\u00f2 improvvisamente e noi due ci vedemmo persi in quella oscurit\u00e0. Il nostro salvatore fu il Cane. Rodi \u2013 pointer da caccia allevato da me che era un piccolo cucciolo \u2013 al quale ero molto legato \u2013 ci condusse a valle fino alla capanna dove potemmo asciugarci con un focolare ristoratore. Nei giorni seguenti raccogliemmo alcuni cestini di fragole, che deliziarono, al ritorno, le nostre famiglie.<br \/>\nAlcuni anni dopo, con il valido aiuto del Compaesano Antonio Santilli, riuscii ad acquistare in piena Valle un terreno di circa 8.000 m.q. che oggi \u00e8 frazionato tra i miei 6 nipoti giacch\u00e8 ognuno di loro \u2013 nel futuro \u2013 dovr\u00e0 sentirsi legato a questa bellissima realt\u00e0. Alcune volte siamo saliti Giuditta ed io per raccogliere Funghi, a volte Fragole ed in primavera l\u2019origano.<br \/>\nAll\u2019et\u00e0 di 49 anni, stroncato da un brutto male, Angelo Zenobio \u00e8 passato a miglior vita (come si dice) mentre gli altri tre \u2013 ultraottantenni \u2013 ci siamo sentiti seppure solo telefonicamente in preparazione di questo capitolo della nostra vita improntata ad un affetto profondo ed una stima l\u2019uno verso gli altri, e ci siamo ripromessi di festeggiare, non pi\u00f9 nella famosa Valle di Spigno Saturnia, ma nei nostri recapiti attuali.<br \/>\nFin dopo la seconda guerra mondiale, le montagne spignesi fornirono travi di legno in gran quantit\u00e0 per le &#8220;traversine&#8221; delle ferrovie, fino a che queste non sono state sostituite da quelle prodotte in cemento precompresso. Per il trasporto a Spigno Superiore, dalla Valle, vi era attiva una funicolare &#8211; i cui resti li ricordo ancora io fanciullo, e che poi \u00e8 stata completamente cancellata. Forse i tralicci sono finiti al ferro vecchio. Tutti i rami di scarto dei faggi tagliati venivano trasformati in carbone. In seguito si \u00e8 insediato un nuovo organismo di gestione dell&#8217;intera catena degli Aurunci: &#8220;Il Parco Regionale dei Monti Aurunci&#8221; &#8211; che io stesso ho approvato quando svolgevo la funzione di Consigliere Comunale di Formia. Purtroppo oggi sono pentito di quel voto perch\u00e8 detto Parco non svolge pi\u00f9 la funzione ipotizzata alla nascita. E&#8217; divenuto solo un carrozzone &#8211; con una schiera di dipendenti &#8211; e nessuna opera concreta di sviluppo e rilancio \u00e8 stata realizzata. Nessuna opera degna di nota.<br \/>\nConcludendo questo storico capitolo non potevo non fare menzione di uno dei gioielli di Spigno Saturnia: &#8220;IL LAGHETTO DI CAPODACQUA, la cui sorgente sgorga proprio dai Monti Aurunci. l&#8217;utilit\u00e0 di quest&#8217;acqua si perde nel corso dei secoli. Ancora resta in tutta evidenza l&#8217;acquedotto sopraelevato che &#8211; ai tempi dei romani, portava l&#8217;acqua nell&#8217;antica Minturnae nei pressi del Garigliano. E&#8217; evidente che i Romani preferivano all&#8217;acqua del Fiume, quella pura di Capodacqua. Dopo l&#8217;ultimo conflitto mondiale Capodacqua &#8211; passando dalla fornitura del solo Comune di Gaeta &#8211; che per un certo numero di anni era rimasto unico proprietario, ad una distribuzione pi\u00f9 ampia che ora interessa tutti i comuni del Sud Pontino. Per molti anni ho scelto Capodacqua per organizzare quelli che chiamammo &#8220;Giuochi di Capodacqua&#8221; che per due giorni consecutivi attiravano l&#8217;interesse di un pubblico sempre pi\u00f9 numeroso.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10769\" src=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LAGO-CAPODACQUA-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LAGO-CAPODACQUA-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LAGO-CAPODACQUA-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/LAGO-CAPODACQUA.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL VOLO nella splendita RIVIERA DI ULISSE, con le montagna della catena degli Aurunci, in bella vista, di STEFANO PAONE, che ringrazio<\/p>\n<div class=\"entry-content-asset\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Riviera di Ulisse...e oltre di Stefano Paone\" width=\"960\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DrJREf9Aebg?start=8&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Editoriale del Prof. Luigi Cocomello<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luglio 1959, in piene vacanze estive, tempo di fragole, in quattro decidemmo di passare una intera settimana nella Valle di Spigno Saturnia. 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