{"id":10440,"date":"2024-02-14T10:17:07","date_gmt":"2024-02-14T09:17:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/?p=10440"},"modified":"2024-02-16T18:49:17","modified_gmt":"2024-02-16T17:49:17","slug":"sviluppo-economico-e-infrastrutturale-del-sud-pontino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ulisseland.com\/journal\/sviluppo-economico-e-infrastrutturale-del-sud-pontino\/","title":{"rendered":"SVILUPPO ECONOMICO E INFRASTRUTTURALE DEL SUD PONTINO"},"content":{"rendered":"\n<p>Meglio, avrei dovuto anticipare nel titolo la parola \u201cMANCATO\u201d , viste le negativit\u00e0 apportate negli ultimi anni insieme ad una condizione di gravi dismissioni e mancate realizzazioni che hanno pesantemente danneggiato lo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Insopportabile la declassificazione del Porto Commerciale di Gaeta, operato negli ultimi anni, prima dalla forzista Renata Polverino e poi, pi\u00f9 gravemente, dal PD Nicola Zingaretti. Il&nbsp;&nbsp; P.R.G. del Consorzio, che occupa un\u2019area che per me va dall\u2019uscita del tunnel di Terracina alla foce del Garigliano, dimostra ora evidenti le mancanze realizzative:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Declassificazione &nbsp;del Porto Commerciale; Tante opere furono progettate e realizzate. La Caserma dei Vigili del Fuoco, La Dogana, l\u2019escavazione dei fondali per aumentare il tonnellaggio delle navi mercantili e una gigantesca opera al servizio per la la movimentazione delle \u201ccasseformi\u201d di 40 mila mq.<\/li>\n\n\n\n<li>Mancata realizzazione di un adeguato sistema&nbsp; viario a doppia corsia costiero;<\/li>\n\n\n\n<li>Occupazione di spazi, destinati alle movimentazioni mercantili come l\u2019Area a sud di Minturno, destinata dal PRG consortile alla movimentazione delle merci, diversamente usata per insediamenti sportivi, se non addirittura abitativi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dal dopoguerra le dismissioni sono state nel tempo, sempre di pi\u00f9, a danno del lavoro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Prima le \u201cvetrerie\u201d rimaste \u201ccattedrali abbandonate\u201d per tanti lustri;<\/li>\n\n\n\n<li>Poi le infrastrutture create a supporto dell\u2019agro-alimentare, come il grande Silos per l\u2019importazione di derrate cerealicole Mallozzi di Spigno Saturnia;<\/li>\n\n\n\n<li>Stessa sorte per le Fornaci Pontine di Spigno Saturnia, di quelle della D\u2019Agostino di Formia e la produzione di cavi elettrici Manuli di Castelforte e SS.Cosma e Damiano.<\/li>\n\n\n\n<li>Infine le sconcertanti decisioni della magistratura di Latina sull\u2019ex Pastificio Paone, o della prematura chiusura delle previste lavorazioni del pesce sia di Formia che di Gaeta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Eclatante la storia del Pastificio Paone che, protrattasi per tanti anni, ha procurato una cessione del sito di Panitro ed ora con l\u2019occupazione dell\u2019area di una fornace, anch\u2019essa tra le dismissioni importanti,&nbsp; nella quale gli eredi Paone tengono in vita il vecchio marchio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Da questa disastrosa disamina, posta nella storia dell\u2019area geogrefica in esame, \u00e8 inevitabile che essa sia attribuita a tutti i livelli amministrativi: regionali, provinciali&nbsp; dei singoli Comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Proprio dall\u2019esame delle negativit\u00e0 partono le riflessioni nel merito dello sviluppo economico di un Terrritorio interessante come il nostro che, pur ricco di giacimenti culturali e paesaggistici, nel tempo \u2013 col solo Turismo, non abbia saputo offrire strutture ricettive e organizzative adeguate.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E\u2019 necessario ridiscutere, ma attuare concretamente, le infrastrutture di cui si lamenta la mancanza, con azioni coraggiose che poco hanno a che vedere con le eteroegenee gestioni politiche attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esiste uno spazio ampio politico e culturale, che andrebbe diversamente colmato da un Partito che, ripartendo dal basso, con l\u2019esame serio e attrattivo verso le nuove generazioni, sappia governare i nuovi processi. In questi tempi dovremmo parlare di Intelligenza Artificiali, invece di archeologia industriale. Per questo il ruolo \u00e8 arduo, ma non impossibile. \u2013 CI VUOLE CORAGGIO.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ho lasciato di proposito \u201c fuori sacco\u201d due argomenti&nbsp; a cui intendo attribuire significati di importanza&nbsp; nazionale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019Area della Raffineria ENI di Gaeta;<\/li>\n\n\n\n<li>M.O.F: Mercato ortofrutticolo di Fondi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019ENI, che pur continuando a movimentare grandi quantit\u00e0 di idrocarburi, verso la struttura aeroportuale di Fiumicino, lucrando molto, ancora non da risposte sulle destinazioni del vecchio impianto di raffinazione \u2013 altrimenti divenuto il pi\u00f9 consistente residuo di archeologia industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il M.O.F. che negli anni ha perso il primato di dimensioni europee che pur ha avuto all\u2019inizio della sua storia. Rimane incomprensibile l\u2019abbandono storico della grande risorsa ferroviaria che si sviluppa lateralmente ma che non \u00e8 stata mai posta come risorsa decisiva per le importazioni dal sud e l\u2019indirizzamento commerciale verso l\u2019Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora che si \u00e8 perso l treno del PNRR, in assenza totale di progettualit\u00e0 sia di edificazione produttiva, sostituiva del vecchio,&nbsp; sia infrastrutturale , diventa arduo il problema occupazionale. Risulta inconsistente la funzione dei parlamentari&nbsp; locali&nbsp; e quella delle Amministrazioni Comunali.<\/p>\n\n\n\n<p>Conclusioni:<\/p>\n\n\n\n<p>Con la riflessione che possiamo trarre da questa narrativa sulla storia del nostro territorio occorre una coraggiosa offerta di soluzioni che, opportunamente contestualizzate, diano speranza ai nostri giovani a cui dobbiamo offrire maggiori certezze.<\/p>\n\n\n\n<p>EDITORIALE di Luigi Cocomello<\/p>\n\n\n\n<p>===========================<\/p>\n\n\n\n<p>Prof. Giacomo De Luca a commento<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie, Luigi. Condivido il tuo editoriale che offre riflessioni importanti e pertinenti per la rinascita del vasto territorio dai confini di Terracina al Garigliano (storico territorio della Provincia di Terra di Lavoro) per lungo tempo defraudato e abbandonato. Come risalire la china? Tu dai anche la risposta. In altri tempi, il nostro Partito sarebbe stato il motore nella programmazione di risposte realistiche e coraggiose. Possiamo ancora oggi essere operativi? Possiamo dare una mano allo sviluppo del territorio? Crescendo e riaffermando la presenza de P.S.I., penso di s\u00ec perch\u00e9 \u00e8 proprio dei SOCIALISTI la progettualit\u00e0 e la realizzazione dei progetti. Ci vuole coraggio, come tu dici. Intanto, la denuncia e la proposta sono gi\u00e0 importanti atti stimolanti.<br>Prof. Giacomo De Luca gi\u00e0 Sindaco di Mignano Montelungo e Consigliere Comune di Formia, veterano militante Socialista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meglio, avrei dovuto anticipare nel titolo la parola \u201cMANCATO\u201d , viste le negativit\u00e0 apportate negli ultimi anni insieme ad una condizione di gravi dismissioni e mancate realizzazioni che hanno pesantemente danneggiato lo sviluppo. 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