TECNOLOGIA – Cos’è il FOSS e perchè usarlo
Abit Consulting di Antonio  Benedetto in TEKINMED.IT
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FOSS (Free and Open Source Software) è il risultato del “movimento del software libero” che trae la sua filosofia dalla cultura “hacker” degli anni 70′.

 

Open Source Software VS Proprietary Software 

Ci sono due tipi di software utilizzati oggi: quello oggetto del mio articolo, ovvero il FOSS e il software proprietario. In poche parole il software che non è possibile modificare e il cui codice sorgente non può essere modificato da chiunque tranne che dal creatore e dalla sua squadra, viene definito software proprietario o chiuso.
Alcuni esempi di software proprietario sono: il sistema operativo più diffuso al mondo, ovvero Microsoft Windows ma anche il software MathWorks di Matlab insieme a moltissimi altri. Alcuni esempi di software Open Source sono: Linux, il sistema operativo free e Open Source e la suite FreeCAD.

Open Source significa Free (gratis)?

Antonio Benedetto da Linkedin

Antonio Benedetto da Linkedin

No. Il software è Open Source per i motivi sopra elencati, ma questo non significa necessariamente che sia anche gratis. Si potrebbe vendere il software, ma poichè  è necessario rilasciare il codice sorgente per poter essere chiamato Open Source, gli sviluppatori optano per una soluzione di assistenza e supporto a pagamento, il che si rivela molto più redditizio che vendere il serial-code per l’utilizzo.
L’aspetto interessante è che le modifiche apportate al software FOSS o Open Source non necessitano del pagamento di alcuna tassa o quota allo sviluppatore che ha creato il software, rendendo il lavoro di modifica,implementazione e condivisione gratuito e favorendo il ciclo di sviluppo. 

Perchè Open Source?

In primo luogo, conoscere il software che si sta utilizzando è un vantaggio in termini di fiducia in quanto abbiamo il pieno controllo del software. Se qualcosa va storto, abbiamo la possibilità di implementare, modificare e adattare il nostro software Open Source per risolvere al meglio i nostri problemi. Oltre al vantaggio dell’usabilità è importante sottolineare l’aspetto sicurezza: avere la possibilità di leggere il codice sorgente ci svela la presenza di codice che invia (magari in modo passivo, per motivi di sviluppo) delle informazioni agli sviluppatori per migliorare l’esperienza stessa dell’utente con il software. Le intenzioni, si sà, sono sempre buone, ma la possibilità che dei dati sensibili finisca in mani sbagliate è concreta. Questo problema non sussiste se possiamo analizzare il codice sorgente e scovare cosi eventuali stralci di codice che riguardano la comunicazione di dati all’esterno.
In secondo luogo, osservando il codice sorgente possiamo imparare a creare un software tutto nostro, magari anche migliore.
In terzo luogo, quando tanti cervelli lavorano su un progetto software il risultato è migliore, sempre. I bug vengono risolti in tempi brevissimi, le falle di sicurezza sistemate periodicamente e gli aggiornamenti rilasciati con cadenza regolare.

Chi beneficia del software Open Source?

In questo momento, il software Open Source potrebbe non sembrare di grande importanza per i non addetti ai lavori (programmatori e sviluppatori). In realtà il FOSS è un vero e proprio parco giochi per i programmatori che hanno cosi la possibilità di studiare un codice sorgente originale per creare qualcosa di migliore, generando cosi benefici anche e soprattutto per l’utenza non specializzata.
Tutti dovremmo ricordare che il sistema Open Source è alla base della creazione di Internet, nato da un idea avviata dal movimento del software libero con gli obiettivi di dare all’utente la libertà di studiare, eseguire, cambiare e distribuire il software senza problemi.
Il progetto GNU di Richard Stallman del 1985 è stato considerato come uno dei momenti più alti per il movimento del software libero come fonte filosofica fondamentale.

A cura di ANTONIO BENEDETTO

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