LETTERATURA: COME USCIRE DALL’IMPASSE DI UNA CIVILTA’ MERCIFICATA

di Ninnj Di Stefano Busà

La Scrittirice Ninnj Di Stefano Busà

La Scrittirice Ninnj Di Stefano Busà

La nostra civiltà del “consumismo” si è rivelata fallimentare e caotica, una vera trappola dal lato umano della specie.
Stiamo pagando carissimo il prezzo delle nostre fandonie, dei nostri privilegi delle speculazioni e degli “utili” indebitamente e corrottamente ottenuti da falsi e isterici condizionamenti della grande finanza, che ha fatto del pianeta un immenso buco nero e caricato sulle spalle dell’intera civiltà il crimine perpetrato ai danni di enormi masse di gente ignara.
Da più parti s’invoca ora un ravvedimento, una radicale trasformazione e conversione, una svolta atte a realizzare una coscienza civile del malfatto.
In pochi decenni si è costituita e consolidata sotto gli occhi di tutti una frequenza di pensieri ignobili.
È tempo di correre ai ripari. Ma come? E’ difficile prevedere una svolta, perché si è aperta una crepa che vede un mercato “globalizzato” all’aperto, in cui si trovano la spavalderia e la corruzione delle coscienze insieme al male atavico dell’uomo (homini lupus), dove ognuno può barattare l’anima e consegnare il pessimo prodotto della propria condotta infingarda e vile, senza remore morali e affrancata da ogni sorta di regola che la può salvare.
Si tratta di un mercato d carne umana, di sangue umano (vedi: guerre fratricide, dittature sanguinarie, fame, emigrazioni).
Vi si evidenzia in questa lotta impari e amorale dell’uomo contro l’altro, il seme di caino, vi si staglia e vi domina una ricchezza incommensurabile, da capogiro.
Circola infatti una cifra astronomica di circa 600.000 miliardi di dollari (sì, avete capito bene) di economia senza valore, (cartastraccia) che non ha l’equivalente in oro, qualcosa superiore a 10 volte il PIL mondiale che prima o poi esploderà tra le mani degli speculatori smascherando i loro criminosi piani vampiristici. Quali Paesi ne verranno colpiti, disintegrati?
Non vogliamo creare allarmismi, ma questa enorme impasse porterà direttamente ad un precipizio.
L’intera civiltà è a una svolta: cambiare o perire.
Non si può uscire da questa spirale senza attuare una completa revisione del piano d’azione che ormai ridotto ai minimi storici deve liberarsi da ogni schiavitù alle tendenze nichilistiche e optare per un modello di purificazione innovativo della morale.
Siamo entrati in un circolo vizioso, dove ogni condizionamento è d’obbligo, tentiamo di uscirne con un “novum” storico-evolutivo che ci porti a processi di liberazione dal male che ci attanaglia.
Questo indica un passaggi dall’umanità irrispettosa e proterva ad una umanità che sancisce verità e fede, condivisione e speranza.
Riceviamo e pubblichiamo:
LA REDAZIONE

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