Mario Liberace espone a Via Margutta

Il Pittore Mario Liberace

Ben otto tele dell’ultima produzione pittorica dell’artista formiano Mario Liberace saranno esposte, prossimamente, a Via Margutta, in una mostra collettiva. Un vernissage-cocktail che vede la presenza di altri cinque artisti con “LINGUAGGI DIVERSI”, che spaziano dalla pittura alla scultura. La mostra si inaugurerà a Roma il 23 febbraio e resterà aperta fino al 2 marzo. In questo contesto,  Liberace presenta le sue ultime opere, “frutto, come sottolinea il critico e suo estimatore, prof. Pasquale Scipione, di una evoluzione artistica caratterizzata dalla sua continua ricerca di cromie sempre più raffinate, liberandosi gradualmente di segni e forme che rinviino alla semplice realtà, dalla quale parte per distaccarsene nel momento creativo con tonalità sempre più originali”. Nelle tele, che saranno esposte in via Margutta, ritroviamo arditi accostamenti di tonalità diverse che liquidano le forme, sempre più a vantaggio della dimensione cromatica che induce un’immediata emozione nell’osservatore. Significativi sono i titoli delle opere presenti: “Big Bang di una galassia: destrutturazione della materia”, “Le cinque fontane”, “Riflessi oltre la città”, “Vera punta dello spirito”, “Lo sguardo dell’universo”, “Ricordo di Londra”, “Cosmo incomunicabile”.
Parafrasando un grande poeta francese che affermava “De la nuance avant toute chose de la nuance encore et toujours”, il prof. Scipione aggiunge che Mario Liberace, partendo da una ispirazione post-impressionistica, con incursioni e sconfinamenti nell’astrattismo, ha sempre più affinato le sue capacità tecniche e creative, con la ricerca di uno stile personale che non si è mai arrestata. I contatti sempre più fecondi con l’arte contemporanea lo hanno portato verso nuovi approdi, pur non rinnegando la sua precedente attività artistica. La sua esperienza estetica, tuttavia, non soggiace a dettami formali rigidi: libero come le emozioni che sa trasmetterci con le sue opere, rinnovandosi sia nel linguaggio cromatico, con prevalenza del blu e del rosso con campiture caratterizzate da nuances meravigliose, sia in quello formale considerandolo irrilevante per la sua espressione creativa. La prossima mostra a Via Margutta sarà anche un momento di scambio culturale tra artisti di formazione e linguaggi differenti che non sono in competizione tra di loro, ma rappresentano tendenze artistiche diverse e che sollecitano lo spettatore/osservatore a riconoscere le “forme espressive” proprie di ogni artista dal pittore allo scultore. L’opera d’arte, nella sua universalità, ha un primato nella coscienza di chi entra nel suo giuoco perché i suoi significati vanno oltre quanto il singolo artista rappresenta o esprima. Sono altrettanto fonemi visivi che stimolano sentimenti o emozioni lasciando all’osservatore lo spazio mentale di ricrearli o sublimarli.

Un dipinto di Liberace

Il Direttore Dott. Sergio Monforte

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