ROMA – Visita di Stato in Italia del Presidente della Repubblica Tunisina Béji Caïd Essebsi

Il  Presidente Tunisino EssebsiIl Presidente Tunisino Essebsi

Il saluto di Mattarella ad Essebsi

Il saluto di Mattarella ad Essebsi

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha incontrato al Palazzo del Quirinale il Presidente della Repubblica Tunisina, Béji Caïd Essebsi, in visita di Stato. Il Presidente Mattarella ha accolto al suo arrivo il Presidente Essebsi nel Cortile d'onore. Dopo l'esecuzione degli Inni nazionali, i due Capi di Stato hanno passato in rassegna un reparto schierato per gli onori. Nella Sala degli Arazzi ha avuto luogo il colloquio alla presenza delle delegazioni ufficiali. Al termine i due Presidenti hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa nella Sala degli Specchi. Il Presidente Mattarella al termine dell'incontro,  ha detto: “tra Italia e Tunisia c'é la ferma determinazione ad aumentare la collaborazione per lo sviluppo dei due Paesi, per i giovani, contro il terrorismo e contro i trafficanti di essere umani".

Il Premier Gentiloni on Essebsi

Il Premier Gentiloni on Essebsi

Il Presidente del Consiglio On. Paolo Geniloni, ha rilevato che il Presidente Essebsi viene in Italia oggi per la prima visita di Stato (cioè al massimo livello protocollare) che un presidente tunisino abbia mai effettuato, e, rivolto a questi ha detto: Presidente, siete stati colpiti più da terroristi tunisini ma anche da commando di jihadisti dell'Isis partiti dalla Libia: il pericolo si è ridotto?
Essebsi: "Dagli attacchi del Bardo e di Sousse abbiamo fatto dei seri passi avanti per riorganizzare le nostre forze di sicurezza, per migliorare la nostra capacità di controllo. Ma è chiaro che finché in Libia le cose non miglioreranno, una minaccia ci sarà sempre".

"Noi condividiamo l'approccio rispettoso dell'Italia alla vicenda Libia – spiega Essebsi – che come sapete tutti anche per noi è un problema centrale; nel 2011, nei mesi della rivoluzione, abbiamo aperto le nostre porte e abbiamo accolto un milione e 800 mila profughi libici. Siamo stati colpiti dal terrorismo organizzato in Libia. Adesso lavoriamo con Egitto e Algeria per un'iniziativa politica che unisca il Paese". A 90 anni compiuti in novembre, ancora lucido e determinato, Essebsi è l'ultimo dei discepoli di Habib Bourghiba, il presidente fondatore dello Stato tunisino che negli anni Cinquanta portò fuori il Paese dal protettorato francese.

Le due delegazioni al massimo livello a confronto

Le due delegazioni al massimo livello a confronto

 

Il Ministro Alfano con Essebsi

Il Ministro Alfano con Essebsi

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, firmera' Oggi 9 febbraio 2017, una dichiarazione congiunta con il Ministro degli Esteri tunisino, Khemaies Jhinaoui.

L’intesa definisce le  priorità di cooperazione bilaterale in diversi settori tra cui il partenariato per lo sviluppo, le interconnessioni elettriche, gli scambi giovanili, il rafforzamento della cooperazione in tema di sicurezza. Firmeranno anche l'accordo quadro per la gestione concertata del fenomeno migratorio, mirato a contrastare la immigrazione irregolare, il traffico degli esseri umani e a rafforzare le frontiere. Il ministro Alfano firmeà, inoltre, una serie di intese in materia di cooperazione culturale, cooperazione allo sviluppo, sanita', trasporti.

L'On. Cicchitto con Essebsi

L'On. Cicchitto con Essebsi

Il presidente della commissione Affari esteri della Camera dei Deputati, On. Fabrizio Cicchitto, nel suo discorso di saluto al presidente tunisino Beji Caid Essebsi, tra l’altro ha detto: “la Tunisia rappresenta oggi l'unico esempio di successo della primavera araba che smentisce in pieno chi pensa che vi sia un'identità fra terrorismo e Islam. Il successo della esperienza tunisina, diversamente dal dramma di altri paesi arabi, come ad esempio l'Egitto, vede un rapporto dialettico tra le componenti politiche e culturali tunisine,  e testimoniano la ricchezza della vostra democrazia. Cicchitto  ha aggiunto “la Tunisia smentisce coloro che irresponsabilmente pensano che vi sia un'identità fra islamismo e terrorismo:  c'è una componente islamica nel terrorismo, ma c'è anche una realtà islamica che costituisce la negazione di tutto questo, e la Tunisia ne è la più evidente e forte testimonianza".pier-ferdinano-casini-con-il-presidente-essebsi

Per il video dlle dichiarazioni congiunte dei Presidenti Mattarella ed Essebsi:

copia e incolla nel browser

http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&key=1777&vKey=1568&fVideo=7

 

About the Author

La Redazione
Editore Ulissseland Journal
Translate »